VINCENZI (PREP. A.) A FV, Recupero viola penalizzato

26.02.2019 12:00 di Luciana Magistrato  articolo letto 4148 volte
VINCENZI (PREP. A.) A FV, Recupero viola penalizzato

"Giocare a pochi giorni dall'ultima gara significa avere poco tempo per recuperare, in questi casi avere ore in più o in meno fa sicuramente la differenza. Qualsiasi squadra che si trovi in queste condizioni è normale che recrimini sul fatto di aver meno tempo a disposizione per preparare al meglio la gara successiva". A dirlo è l'ex preparatore atletico del Cesena ed attualmente nello staff di Delio Rossi, Mattia Vincenzi che, dopo le lamentele di Stefano Pioli, spiega a Firenzeviola: 'Chi ha giocato sabato pomeriggio dopo l’allenamento defaticante/rigenerante potrà fare almeno due allenamenti a ranghi completi, lunedì e martedì , più un piccolo risveglio il mercoledì mattina per curare gli ultimi dettagli, e nello stesso tempo completare il recupero della gara giocata al sabato. Mentre chi ha giocato la domenica sera il lunedì può aver fatto solo l'inizio di un percorso rigenerante e solo il martedì per lavorare insieme e concentrarsi su tutto il resto. Sperando poi che non ci siano state contusioni o piccoli traumi che andrebbero allungare decisamente i tempi del recupero. Insomma avere un giorno in più significa avere una sicurezza maggiore che i giocatori riescano a completare il recupero post gara e possano offrire quindi una buona performance, senza particolari rischi sostanziali".

Ma in cosa consiste la differenza? "Ormai gli staff tecnici studiano tutto nei minimi particolari per portare al massimo della condizione i giocatori alla gara, sia recuperando i titolari che allenando chi non ha giocato, e avere meno tempo condiziona il lavoro sotto tutti gli aspetti'.

Quindi la data si può considerare penalizzante per la Fiorentina? "In una fase così importante e competitiva della Coppa Italia avere un calendario equiparato sarebbe stato più giusto a mio avviso, spostando la partita dell'Atalanta, visto che l'Inter non poteva anticipare per la gara europea, o la semifinale stessa, ma evidentemente non è stato possibile. Queste cose passano spesso in secondo piano ma non per chi lavora ogni giorno per tenere i giocatori in condizione e salvaguardarli, il fattore tempo è molto importante quando si giocano gare ravvicinate".

Aver giocato 111 minuti è un handicap ulteriore per i viola? "È stata una partita molto tirata che ha comportato un notevole dispendio di energie fisiche e nervose, spesso l’adrenalina della gara ti porta ad avere un sonno non efficiente, non si riesce sempre a riposare adeguatamente riducendo ulteriormente la forbice di tempo a disposizione per rigenerarsi.

Lo staff di Pioli inizia il recupero subito dopo le gare, tanto più lungo quanto più breve è il tempo dalla gara successiva; è importante per prevenire infortuni? "Senz'altro. Senza entrare nello specifico dello staff di Pioli, ogni staff tecnico segue un suo percorso, con allenamento rigeneranti ben profilati, crioterapia, alimentazione/integrazione e un ottimo lavoro fisioterapico. Iniziare certi processi già nel dopo gara dà grandi benefici per i giorni successivi'.

Lei ha avuto modo di seguire anche gli allenamenti di Pioli e i suoi collaboratori, che impressione ne ha avuto? "Nello staff, organizzato e preparato, lavorano figure  di altissimo livello che ringrazio nuovamente per la disponibilità e professionalità dimostrata. Le prestazioni ed i risultati di oggi sono il frutto lavoro svolto. I giocatori a Firenze lavorano con grande dedizione e predisposizione e tutto questo si raggiunge solo se giorno per giorno, l’allenatore e il suo staff riescono a orientarli e motivarli al lavoro creando quella che si definisce mentalità vincente".