REAGIRE A EMPOLI PER UN FINALE PIÙ SERENO. MA PRIMA DI CAMBIARE UOMINI, SERVE RIVEDERE LA STRATEGIA

REAGIRE A EMPOLI PER UN FINALE PIÙ SERENO. MA PRIMA DI CAMBIARE UOMINI, SERVE RIVEDERE LA STRATEGIA
venerdì 8 aprile 2016, 00:00L'editoriale
di Tommaso Loreto

Prossima fermata Empoli. Il pullman viola si prepara alla prossima trasferta (relativamente vicina ma non per questo destinata a essere vissuta in massa dai tifosi viola che, invece, hanno già fatto sapere che snobberanno l'appuntamento per il prezzo dei biglietti), andando a caccia di una vittoria che manca dal 21 febbraio scorso. Fu in effetti lontano dal "Franchi", a Bergamo, che gli uomini di Sousa portarono a casa tre punti per l'ultima volta, e fu proprio in quella gara che arrivò l'unico gol di questo 2016 firmato Nikola Kalinic. 

Ed è inevitabilmente dal croato che ripartono le speranze viola di un finale di stagione meno deludente di quanto non stia raccontando il campionato nelle ultime settimane. I tre pareggi con Verona, Frosinone e Sampdoria hanno definitivamente sgonfiato qualsiasi sogno di gloria, andando a scacciare anche le residue aspettative coltivate lungo un girone di andata che aveva visto la Fiorentina persino capolista. Agli errori del mercato di gennaio, e ai rinforzi non arrivati durante le trattative invernali, in altri termini, si è aggiunto un calo evidente di tutto il gruppo sportivo. Dal tecnico ai giocatori. 

I perchè di questa flessione sono stati ampiamente analizzati negli ultimi giorni, ma riportano inevitabilmente alla memoria stagioni e momenti già vissuti. Con una società non pienamente all'altezza quando chiamata in causa, ma decisamente pronta a soffiare la propria delusione sull'operato dei propri tesserati. Che siano dirigenti oggi come non mai in bilico (e sono le posizioni di Pradè e Angeloni le più traballanti) o, appunto, che sia il tecnico e la squadra dalla quale ci si aspettava di più. Dove stia il nodo cruciale della questione, allora, non è facile capirlo, certo che, prima di qualsiasi cambiamento, sarà necessario intervenire anche sulle tante (troppe) dinamiche che rallentano i piani di crescita di una società dove esistono troppe anime e dove l'unità d'intenti troppo spesso viene sventolata solo in termini teorici, e raramente pratici.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it