D'AGOSTINO A FV, GERSON? FA SOLO IL "COMPITINO". E IN ATTACCO MANCA...

Esclusiva di FirenzeViola.it
30.10.2018 20:00 di Niccolò Santi Twitter:   articolo letto 2972 volte
D'AGOSTINO A FV, GERSON? FA SOLO IL "COMPITINO". E IN ATTACCO MANCA...

Sabato alle 18 si sfideranno Fiorentina e Roma, due realtà che Gaetano D'Agostino conosce molto bene: "I viola sono un po' in calo di gioco — osserva il doppio ex in esclusiva ai microfoni di FirenzeViola.it —, mentre il team di Di Francesco non ha ancora trovato la giusta quadra per cominciare a correre. Entrambe, nell'ultima giornata, hanno comunque portato a casa un punto importante contro due avversarie di livello come Torino e Napoli. La particolarità della Fiorentina è che si tratta di un gruppo giovane, ma occhio perché la Roma riesce sempre a dare fastidio".

D'Agostino, sulla base del suo passato da centrocampista, cosa pensa dell’attuale metà campo gigliata?
"Sento parlare tanto della posizione di Veretout. Se Pioli lo usa come mediano è per dare più equilibrio al reparto, poi è normale che da mezzala il francese sia abile negli inserimenti e possa dare in generale più fastidio. Ma se il mister lo usa lì evidentemente un motivo c’è. Gerson? Si tratta di un giocatore che non può fare solo il 'compitino'. Dal punto di vista realizzativo dovrebbe fare la differenza, inserendosi e cercando l’ultimo passaggio. Anche contro il Torino mi è parso che il brasiliano cercasse solo di fare il suo, però non credo che Pioli voglia questo da lui: c’è bisogno di un giocatore che sappia operare su più fronti e non solo in una posizione, soprattutto se Veretout viene usato davanti alla difesa. Le mezzali moderne in fase realizzativa portano punti importanti".

Mentre passando all’attacco, che idea si è fatto sul reparto offensivo viola?
"Secondo me un problema importante è l’assenza del vice-Simeone. Il Cholito è un generoso, un po' alla Lapadula. Lotta e può anche fare qualche gol ma da lui a fine anno non ci aspettano venti reti, quindi serve un attaccante che lo sostituisca e che non abbassi il livello della partita. L’anno scorso c’era Falcinelli, ora c’è un classe 2000 che è Vlahovic. Un po' di concorrenza in più, inoltre, farebbe sicuramente bene anche a Simeone stesso".

Tra lui e Dzeko, sabato, chi avrà la meglio?
"Beh, è chiaro che se prendo in considerazione la caratura del calciatore dico Dzeko. Ma Simeone nelle partite importanti dà sempre un gran contributo".

Chiudo chiedendole come sta andando la sua esperienza in Serie C da tecnico dell’Alessandria.
"Bene, sono molto contento. È tutto un crescendo, sto allenando una squadra giovane e nuova ma nonostante questo siamo nella zona playoff e dobbiamo continuare così".