TIFOSI-DV, LA REALTA' HA DATO DA TEMPO LE SUE RISPOSTE

10.01.2019 00:00 di Sonia Anichini  articolo letto 4695 volte
TIFOSI-DV, LA REALTA' HA DATO DA TEMPO LE SUE RISPOSTE

Stiamo per rasentare l’evento storico perché tale lo riterrei quello della famiglia DV che decidesse di incontrare i tifosi viola, come richiesto col comunicato fatto dall’ACCVC dopo la riunione fra i vari viola club avvenuto in questi giorni. L’appello è accorato e arriva forse con un po’ di ritardo ma, evidentemente, ognuno ha i suoi tempi per elaborare quello che lo circonda e per rendersi conto che è un bel po’ che nella nostra società non è basilare “il bene della Fiorentina”. C’è da dire che molti tifosi è da tempo che contestano e si sono fatti carico di esternare la loro idea, finendo per essere fischiati da alcuni settori dello stadio, ma adesso pare che tutti si siano accorti che così non va. Sicuramente è sotto gli occhi del mondo che questa situazione non può durare in eterno e l’arrivo di Muriel, in prestito, non vuol certo dire che sia tornata in casa viola la voglia di fare calcio.

Mi piacerebbe però che ciò accadesse, che un DV ci mettesse la faccia davanti a chi frequenta regolarmente lo stadio, a chi fa chilometri e chilometri per sostenere la propria squadra, a chi prende sole e acqua per non farle mancare il sostegno, a chi ha sangue viola nelle vene e cerca di tramandarlo, con sempre maggiore difficoltà, ai propri eredi perché non si spenga mai quella passione che ci contraddistingue come fiorentini. Mi piacerebbe sentire quale motivazione potrebbero mettere in tavola per giustificare il loro disinteresse calcistico, la loro disaffezione cronica verso una città che li ha accolti come i salvatori della patria pallonara. Mi piacerebbe credere che avessero almeno il coraggio di dirci vis a vis che tireremo a campare finchè nababbo, sceicco, cinese, arabo o alieno non ci separi.

Sono però convinta che questo non succederà, perché già un paio di anni fa fu chiesto un incontro chiarificatore ma non fu mai fatto o meglio nessuno dei fratelli DV si rese disponibile per affrontare le varie problematiche viola con la gente di Firenze. C’è inoltre da sottolineare che, da allora in poi, i rapporti sono stati sempre più gelidi e la lontananza abissale. Non che con i nostri proprietari marchigiani sia mai stata empatia totale, un colpo di fulmine di quelli che non dimentichi ma mi sento di poter addossare solo a loro le colpe. Ci considerano “clienti” ma non veniamo trattati nemmeno per tali, perché credo che abbiano tutto l’interesse a migliorare i loro prodotti di moda, dalle scarpe agli abiti, di investire nelle loro innumerevoli attività, perché se non lo fanno non vendono e perdono clienti mentre per la Fiorentina non migliorano ma vendono…i migliori, votati a santa plusvalenza e beato FPF e in barba al popolo viola. 

Credo e spero che anche loro siano convinti di essere arrivati al capolinea e aspettino solo l’occasione buona per vendere, sfinendoci nel frattempo con ipotesi di stadio nuovo e obiettivi da settimo posto. Se diversamente pensano di restare solo per fare cassa con le varie cessioni, usare la Fiorentina come la gallina dalle uova d’oro, siamo rovinati ma continueremo a fare presente il nostro dissenso solo ed esclusivamente per "il bene della Fiorentina". Quindi, quale incontro potrà mai cambiare le sorti della nostra squadra e il rapporto coi DV? La realtà è da tempo che ha dato le sue risposte.

La Signora in viola