SPORTIELLO, SCORSA ANNATA DIFFICILE. SULL'ATALANTA...

 di Dimitri Conti Twitter:   articolo letto 8141 volte
© foto di Giacomo Morini
SPORTIELLO, SCORSA ANNATA DIFFICILE. SULL'ATALANTA...

Direttamente dalla sala stampa di Moena ha preso la parola Marco Sportiello, estremo difensore della Fiorentina. Queste le sue parole:

Sull'effetto fa l'investitura del mister e cosa attende dalla stagione: "Sono parole che fanno piacere ma il posto me lo devo guadagnare e devo dimostrare di poter giocare qui, pensando a migliorarmi come portiere giorno dopo giorno e limare le mie lacune".

Su Donnarumma: "Parliamo di un ragazzo di 18 anni: giocare così significa che merita tutto questo ed è in una grande società che gli ha dato fiducia. Sono contento per lui, è un bravissimo ragazzo. Giusto così. Io ora penso a me stesso: ognuno ha la sua strada, la sua carriera, i suoi tempi".

Sulla Nazionale: "Penso solo a migliorarmi. Vedremo nell'arco della stagione".

Sulla scorsa annata: "Mi ha danneggiato da una parte ma dall'altra mi ha fatto crescere e capire certi meccanismi. Spero di non ripassare una stagione del genere, ma fa parte del lavoro e può capitare. L'importante è non mollare".

Sulle vicende esterne alla squadra: "Dobbiamo pensare solo al campo, ad allenarci e a seguire il mister. Vogliamo diventare una squadra e fare gruppo. Solo così si possono ottenere risultati e fare un buon campionato".

Sulla fase difensiva storta dell'anno scorso: "Possono capitare annate difficili. Mister Pioli è italiano ed è stato difensore: da quel punto di vista ci può dare una grossa mano per migliorare. Ci stiamo lavorando molto".

Sull'allenatore dei portieri: "Alejandro è spagnolo, di una scuola diversa. Ma mi sono adattato subito sin dai primi giorni a un lavoro intenso, con molte conclusioni. Ma si lavora bene sui particolari come la gestione con i piedi, che ormai è fondamentale. Oggi un portiere tocca la palla per l'80% delle volte con i piedi".

Sulla nomina senza concorrenza con Tatarusanu: "Non mi sento titolare, solo un portiere della Fiorentina come sono Tatarusanu, Dragowski, Satalino e Cerofolini. Devo ritrovare la fiducia venuta a mancare lo scorso anno. Per quanto riguarda l'Atalanta nessuna rivincita: hanno fatto delle scelte, io da professionista le ho rispettate. Non ho nulla da dire, sono alla Fiorentina ora, che è un'altra cosa".

Sulle sorprese: "Mi è piaciuto Meli, per l'atteggiamento. Ha 17 anni ma si approccia con la giusta cattiveria agonistica alla partita, ed è davvero raro. Sui portieri anche l'anno scorso mi hanno sorpreso Satalino e Cerofolini, ottimi portieri nonostante l'età. Hanno grandi margini di miglioramento e le carte in regola per fare una buonissima carriera".

Sull'obiettivo di squadra: "Fare un grande gruppo e pensare partita dopo partita. Non ci poniamo obiettivi: vedremo come andranno le prime partite di campionato e magari a marzo/aprile vedremo dove saremo e quali obiettivi poter raggiungere".

Sullo zoccolo duro degli italiani: "Sicuramente conoscono meglio il campionato e sanno cos'è Firenze e la Fiorentina per i fiorentini. Ci sono giocatori come Tomovic, Badelj, Dragowski o gli uruguayani che sono molto attaccati alla squadra. Anche loro fanno parte dello zoccolo duro. C'è grande armonia tra di noi".