DIFESA COLABRODO, MEDIANA INESISTENTE. CHIESA RENDE MENO AMARO IL SETTIMO KO

15.03.2019 22:28 di Andrea Giannattasio Twitter:   articolo letto 13303 volte
© foto di Federico Gaetano
DIFESA COLABRODO, MEDIANA INESISTENTE. CHIESA RENDE MENO AMARO IL SETTIMO KO

TERRACCIANO - Si addormenta inspiegabilmente dopo 2’ quando Ceccherini infila la propria porta ma si dimostra reattivo quando al 25’ mura la conclusione dalla distanza di Cacciatore. Al 5’ della ripresa sbaglia il rinvio regalando il pallone sui piedi di Pavoletti che lo grazia, spedendo a lato. Poco reattivo sulla rete di Joao Pedro, deve ringraziare Doveri che annulla la prodezza da centrocampo di Cigarini (anche se l’ex Empoli aveva tolto per tempo la mano dal pallone che era finito alle sue spalle). Nulla può sul gol di testa di Ceppitelli, lasciato colpevolmente solo in area. 5,5

MILENKOVIC - Rispetto al solito, il serbo preferisce spingersi nella metà campo avversaria ma in difesa - almeno nei primi 45' - riesce a nascondere con il suo corpo il pallone a Joao Pedro. Si addormenta però ad inizio ripresa quando si perde il numero 10 che si fa beffe di lui sul primo palo spedendo la palla in rete, dando seguito poi a una serie sconcertante di interventi a vuoto. Continua la sua involuzione: ma che gli è successo? 4,5

PEZZELLA - Vive un primo tempo senza sussulti ma a inizio ripresa non va al raddoppio su Joao Pedro favorendo il vantaggio del Cagliari. Malissimo a metà ripresa quando in area si perde Ceppitelli che di testa fa bis sugli sviluppi di una punizione. Per il resto regge con orgoglio. 5

CECCHERINI - Preferito ancora una volta a Hugo, pronti-via assieme a Terracciano combina la frittata che solo per il corretto intervento di Doveri non regala il vantaggio al Cagliari, spedendo il pallone nella propria rete. Nel secondo tempo è tra i meno peggio del reparto arretrato anche se il battibecco reiterato con Pavoletti lo porta a rischiare il giallo. 5

BIRAGHI - Il terzino (chiamato da Mancini) mette un pallone con i contagiri sui piedi di Mirallas a ridosso dell’intervallo, chiamando al miracolo Cragno. Nella ripresa sparisce dal campo dopo 1-0, propizia ingenuamente la punizione da cui nasce il 2-0 sardo falciando Joao Pedro e si perde Barella nell’azione che porta alla clamorosa traversa sempre il numero 10. Un autentico disastro. 4

GERSON - Inizia la sua gara da mezzala, nella mattonella che lo ha visto protagonista ad inizio stagione e il passo d’avvio sembra quello della serata-sì. Nel secondo tempo però il brasiliano cala clamorosamente alla distanza non dando alcun segno della propria presenza. La fotografia dell'annata viola: vorrei ma non posso. 4,5

NORGAARD - Il danese, alla sua quinta presenza stagionale, trotterella a centrocampo e fatica a macinare gioco contro la fisica mediana dei sardi, limitandosi ad aggredire Barella ogni qual volta il numero 18 ha il pallone tra i piedi. Un esperimento però che ha esito negativo, visto che l’ex Brondby è di fatto invisibile per tutti i 70’ di gioco e Barella fa esattamente ciò che vuole. 4,5
Dal 70’ DABO - Pioli non ha alternative e si affida nel finale alle sue lunghe leve per riprendere il risultato. Non combina assolutamente nulla. 5

BENASSI - L’ex Toro nel primo tempo si vede poco, visto che le sue proverbiali incursioni hanno poca fortuna. Nella ripresa dopo il vantaggio del Cagliari, viene chiamato a fare tanto lavoro di copertura sui contropiedi sardi. Riesce a limitare i danni ma fino a un certo punto. 5

MIRALLAS - Dopo pochi minuti dall’inizio del match accusa qualche problema ma stringe i denti e resta in campo. È sua la prima vera occasione da gol viola quando al 36’ deve maledire il fiorentino Cragno che salva il risultato su una sua deviazione volante. Esce stremato a inizio ripresa. 6
Dal 58’ SIMEONE - Mandato in campo per fare la guerra, il Cholito non si vede pressoché mai. Non sembra avere dentro il classico “sacro fuoco” ma con grande obiettività non ha nemmeno grandi palloni da giocare. 5,5

CHIESA - Fresco di convocazione in azzurro, l’esterno si batte come suo solito e nel finale di tempo si guadagna un giallo per eccesso di foga. Maran gli costruisce un’autentica gabbia intorno e le occasioni per sprintare sono davvero poche per il figlio d’arte, che nel finale rende meno pesante il passivo con una gemma purtroppo inutile sul secondo palo. 6

MURIEL - Nella prima mezz’ora di gioco non vede mai il pallone, nonostante il forte maestrale spiri in favore della formazione viola. Nel finale di primo tempo tenta di autolanciarsi in contropiede ma viene falciato da Ceppitelli. Tranne un tiro a giro nella ripresa salvato da Pisacane, compiccia pochissimo anche nella ripresa: prima vera prestazione insufficiente da quando è approdato in maglia viola. 5,5

PIOLI - Il tecnico viola vara in partenza una Fiorentina molto offensiva ma il canovaccio tattico della “palla lunga e pedalare” sembra essere il leitmotiv anche della Sardegna Arena. Il suo attacco combina poco (complice un centrocampo che non punge) e dopo il vantaggio sardo spedisce in campo Simeone che però è in serata no. La squadra sembra totalmente svuotata nella ripresa, senza gioco e idee pur al termine di un primo tempo volenteroso: il bilancio è di due gol subiti, due incassati e poi annullati e una traversa contro, un massacro. Il discorso Europa adesso è definitivamente chiuso, nonostante le raccomandazioni da parte dei Della Valle solo pochi giorni fa di rimanere concentrati sulla stagione. L’avvicendamento in panchina, oltre che inevitabile dopo le sue dichiarazioni fuori tempo e fuori luogo in un momento cruciale della stagione, è oggettivamente doveroso. Coppa Italia o non Coppa Italia. 4,5