SORRISI ALLA PORTOGHESE

 di Dimitri Conti Twitter:   articolo letto 3913 volte
SORRISI ALLA PORTOGHESE

Tradizionalmente c'è una buona tradizione che lega la Fiorentina con il Portogallo: un filo rosso fatto di soddisfazioni e delusioni, come per ogni cosa della vita. Dai tempi di Rui Costa e Nuno Gomes arrivando alla più recente storia fatta con Paulo Sousa. Oggi il fronte portoghese della Fiorentina si identifica in due giocatori, ambedue giunti a Firenze nel corso dell'ultima finestra estiva di trasferimenti: il terzino destro Bruno Gaspar e l'esterno d'attacco Gil Dias. Quella di domenica per la nuova colonia portoghese di Firenze è stata una giornata decisamente positiva, all'insegna del sorriso.

Partiamo dal terzino: Gaspar è stato schierato titolare a Verona, nonostante ci fosse uno degli ultimi arrivati Laurini a reclamare un posto nell'undici. La sua prova è andata nettamente in crescendo: dopo un'iniziale fase di assestamento, nella quale ha sofferto a tratti l'intraprendenza dell'esterno avversario Fares, per sua fortuna piuttosto fumoso, il 76 viola ha nettamente migliorato il livello della sua partita, facendosi vedere con continuità sul fronte offensivo, mettendo anche a segno un assist.

Chi ha raccolto l'assist vincente del compagno, è stato proprio Gil Dias. Entrato per l'ultimo quarto d'ora di partita al posto di Chiesa, l'esterno portoghese ha mostrato subito grande voglia di mettersi in mostra, mandando in difficoltà la retroguardia scaligera con le sue accelerazioni, riuscendo a segnare la rete dello 0-5 facendo passare il pallone sotto le gambe di Nicolas, con il piede debole, sull'imbucata offerta dal connazionale. I due hanno formato un asse in campo, oltre che quello linguistico-culturale nato negli spogliatoi. "Mi ha aiutato ad integrarmi nello spogliatoio", ha infatti confermato nell'intervista concessa a Record lo stesso Dias. Un asse di allegria: sono sorrisi alla portoghese.