PJACA O NON PJACA

10.08.2018 00:00 di Dimitri Conti Twitter:   articolo letto 9341 volte
PJACA O NON PJACA

La giornata appena messa agli archivi ha permesso alla piazza di Firenze, ed in particolare ai tifosi della Fiorentina, di conoscere direttamente le sensazioni e i pensieri di Marko Pjaca in vista della sua nuova avventura. A dir la verità il talento croato non ha lasciato troppo spazio alle emozioni, destreggiandosi in una conferenza stampa stretta, diretta e coincisa. Perché se le parole spese sono state sì poche, lo stesso non vale però per i concetti che hanno trasportato. A partire dalla sua voglia, ribadita, di abbracciare solo e soltanto la maglia viola. Anche se sul numero che porterà sulle spalle, le opinioni non sono così uniformi.

Sì, perché nelle scorse ore in città si è aperto, e scatenato, il dibattito. Giusto che un giocatore tecnicamente ancora di proprietà della Juventus, visto che la Fiorentina l'eventuale riscatto deve ancora esercitarlo e che soprattutto la Vecchia Signora ha il successivo contro-riscatto a suo favore, abbia il privilegio di vestire una maglia tanto nobile come la 10 viola? Volendo deviare da giudizi in merito, viene comunque da sottoporre una riflessione, oltre al tema del numero 10 indossato da esponenti non così nobili, vedi i vari Tanque Silva e un deludente Eysseric: guardando allo stato attuale della rosa gigliata, e quindi esulando da proiezioni future di permanenza o meno, di ritorno alla Juve o di attaccamento totale alla Viola, c'è qualcuno che possa meritarla, tecnicamente e calcisticamente, più di Pjaca? Forse solamente quel figlio d'arte grondante di talento che ad oggi porta il 25. E che la Dieci, di fatto, non l'ha voluta. Piaccia o meno. Anzi, Pjaca o non pjaca. Se ci aggiungiamo la benedizione in piena regola di Antognoni, poi...