I VIOLA GIOCANO (ANCORA) SOLO UN TEMPO. PUO' BASTARE SOLO SE...

20.09.2018 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
I VIOLA GIOCANO (ANCORA) SOLO UN TEMPO. PUO' BASTARE SOLO SE...

Se il Napoli ha preso tre gol dalla Sampdoria qualcosa vorrà dire, s’è pareggiato con la squadra che ha strapazzato i partenopei quindi va bene…questi sono alcuni commenti che ho sentito dopo l’1-1 che la Fiorentina ha raccolto a Genova e credo che non consolino molto! Sono paragoni che spesso si fanno, dei confronti che non trovano un riscontro reale e matematico ma che sono termini di paragone di chi si accontenta. Non è successo niente di particolarmente grave, intendiamoci, siamo alla quarta giornata di campionato che può equamente essere diviso in due: le partite casalinghe che hanno portato due belle vittorie ed entusiasmo e le due trasferte che ci hanno visti pareggiare una sola gara, quella di ieri appunto, con qualche punto interrogativo in entrambe le situazioni.

In primis dobbiamo constatare come, contro il Napoli e la Samp, la Fiorentina abbia regalato il secondo tempo all’avversario. C’è un problema fisico o mentale o è solo un caso? Probabilmente è l’ultima ipotesi quella vera ma forse il Mister dovrà soffermarsi su questa carenza, lavorare molto o fare in modo che i suoi chiudano sempre i primi quarantacinque minuti delle partite con almeno tre gol di vantaggio per stare tranquilli! Al San Paolo non abbiamo avuto occasioni lampanti per segnare ma a Marassi, nella prima parte della gara, potevamo fare almeno un altro gol ma non siamo riusciti a concretizzare. Ha fatto gol Simeone dopo appena 13 minuti di gioco sfruttando un bellissimo cross di Biraghi, il Cristiano nostro, mentre Pjaca ha sbagliato un paio di occasioni. Il croato era all’esordio dal primo minuto, era la prima volta che vedevamo in campo quello che molti hanno definito “il trio delle meraviglie” (Pjaca, Simeone e Chiesa) ma ancora devono rodarsi per farci divertire davvero.

Ci sono state  altre due “prime volte” ed abbiamo fatto la conoscenza di Mirallas, vi confesso che ho avuto difficoltà a ricordare il suo nome e per tutta l’estate è stato per me Mirella, che ha provato anche a far svoltare la partita con un tiro di poco fuori quasi allo scadere. Ha fatto il suo esordio in serie A anche Sottil sostituendo Chiesa, un passaggio tra figli d’arte con la speranza che Riccardo possa avere la stessa fortuna di Federico.

Fra i compiti più impellenti per Pioli c’è anche quello trovare l’assetto per il centrocampo, che ieri ha visto qualche passo avanti di Veretout ma anche il poco apporto di Gerson e Edimilson. Il problema non è di poco conto ma confido che si riesca a fare ingranare gli uomini giusti per i ruoli giusti, visto che il francese è appena rientrato e che gli altri sono arrivati da poco.

Intanto, fra poche ore si potrebbe dire, si torna a giocare al Franchi. Sabato alle 18, anche se l’orario non piace al nostro allenatore, incontreremo la sorprendente Spal seconda in classifica. Credo che giocare qualche prima o dopo cambi poco, basta avere lo stesso atteggiamento che la Viola ha mostrato nei primi due incontri fra le mura amiche.

La Signora in viola