GIÀ UN RIMPIANTO?

05.12.2018 19:00 di Andrea Giannattasio Twitter:   articolo letto 6039 volte
GIÀ UN RIMPIANTO?

Mettiamo subito le mani avanti, il titolo è provocatorio. O almeno vuole esserlo in parte. Sta di fatto che il rendimento di Riccardo Saponara in questo primo terzo di stagione con la maglia della Sampdoria (un gol e quattro assist in sette partite) è stato quanto mai positivo ed ha vissuto forse la sua nottata più bella proprio ieri, grazie alla prestazione sfoderata in Tim Cup contro la Spal, con due passaggi decisivi per il 2-1 finale. L’operazione innestata in estate dal dg Pantaleo Corvino del resto faceva presagire che, in un modo o nell’altro, la Fiorentina sarebbe stata destinata a guadagnarci.

Il prestito oneroso (2 milioni) con diritto di riscatto (fissato 9) non soltanto potrebbe garantire ai viola di realizzare una plusvalenza rispetto a quando il fantasista è arrivato dall’Empoli nel gennaio 2017 ma, in caso di mancata concretizzazione dell’affare (e di ritorno del giocatore in riva all’Arno), potrebbe permettere a Pioli, o a chi per lui dall’anno prossimo, di poter disporre di un giocatore totalmente rivitalizzato dalla cura Giampaolo, che ieri ha definito Saponara senza mezzi termini un calciatore “geniale”.

Rimpianto dunque? Sì e no. Perché se da un lato negli occhi dei tifosi viola sono ancora impresse le scialbe prestazioni dello scorso campionato (intervallate soltanto dallo stato di grazia che lo ha visto protagonista dopo la scomparsa di Astori), è evidente come allo stato attuale Saponara avrebbe potuto rappresentare il giocatore migliore (se non l’unico) per un radicale cambio di modulo in attacco, con il quale la Fiorentina non va a segno su azione dal 23 settembre. Al posto dell’usurato 4-3-3, per esempio, Pioli avrebbe potuto optare per un modulo a due punte, con il fantasista alle spalle di Simeone e Chiesa (o di un altro centravanti, da pescare magari nel mercato invernale).