DAVIDE VIVE CON NOI IN MODO QUASI INQUIETANTE

12.03.2018 00:00 di Sonia Anichini  articolo letto 8983 volte
DAVIDE VIVE CON NOI IN MODO QUASI INQUIETANTE

“I tifosi viola hanno a volte la lingua lunga, ma un cuore grandissimo” parole di Stefano Pioli, musica del popolo viola con il grande amore per il suo Capitano. Ieri si è svolto l’ultimo saluto ad Astori, sul suo campo, nel suo stadio, fra la sua gente ed è stata una giornata indimenticabile, sballottati fra emozioni a non finire. Voglio peccare di presunzione dicendo che siamo i migliori del mondo, unici nell’essere polemici e brontoloni e altrettanto unici nello stringersi nei momenti della tragedia e dimostrare un attaccamento indissolubile fra Firenze e la sua squadra. Quello che si è vissuto in questa settimana in onore del nostro Davide passerà alla storia.

Un amore così grande…dice una canzone famosa, che ha lasciato un segno indelebile in tutti e quello che si è visto, sentito e vissuto al Franchi ci metterà i brividi ogni volta che lo ricorderemo. Come deve essere stato difficile per i nostri ragazzi salire le scalette per accedere al campo per il riscaldamento, tutto lo staff con la maglietta di Astori accolto da un caloroso applauso dei presenti. Come deve essere stato difficile sentire lo speaker che legge la formazione e non chiama Davide (anche se viene citato nel finale). Come deve essere stato difficile giocare senza vedere e sentire il Capitano che ti incita e ti richiama. Però Davide vive con noi… in modo quasi inquietante.

Quello che è successo ieri ha dell’incredibile ed ormai lo hanno evidenziato tutti ma non posso non rimarcarlo non fosse altro che, mentre i viola andavano a battere il calcio d’angolo che ha portato al gol, mio marito ha detto “segna Hugo perché ha il numero 31” e un altro tifoso ha risposto “io ho giocato il suo gol alla Snai”. Profeti? Non so cosa sia successo, ma io non credo alle coincidenze e mi piace pensare che il 13 sia veramente un numero magico. Ricapitolando: Hugo è il sostituto di Astori e porta il 31 (numero 13 invertito ed età di Astori), ha segnato alle ore 13 (26’ minuto di gioco, doppio di 13) alla sua 13a presenza fra campionato e CI ed è il 13° marcatore viola di questo campionato. Se non bastasse, il Benevento è il 13° gol che prende su calcio da fermo. Non ci vedete un disegno quasi mistico? Non pensate che Davide abbia dal cielo fatto “volare” (se si vede l’immagine è il verbo giusto) Vitor per insaccare il gol della vittoria (nome della sua principessa e femminile di Vitor)?

La partita contro il Benevento aveva una sola certezza ed era quella che il risultato non contava, non era una vera partita di calcio ma un tributo ad Astori ed un abbraccio collettivo ai nostri ragazzi però, la magia creata da questo gol surreale, mi fa pensare che è contato invece tantissimo. Mi è sembrato che il nostro Capitano ci abbia ringraziato e salutato come poteva e ci ha fatto capire che da lassù ci seguirà sempre. Inguaribile romantica? Forse si, ma è difficile rassegnarsi all’idea di non vederlo più.

Però in nome suo riprenderemo il cammino e noi tifosi saremo sempre, ora più che mai, vicino alla squadra. Guardare i calciatori sfiniti al novantesimo distesi sul prato o abbracciarsi piangendo di commozione mi ha fatto una grande tenerezza e ci ha accomunati nel dolore. Deve però essere anche lo stimolo per lottare tutti insieme, prendendo il meglio da questa triste esperienza, supportandosi in attesa di tempi migliori e sempre nel ricordo dell’unico numero 13.

La Signora in viola