"AMARCORD", 20 anni fa Baggio e Di Chiara...
Juventus – Fiorentina non è una partita come tutte le altre, e nonostante l’impegno collettivo a sganciarsi da un malcelato provincialismo, quella contro i bianconeri rimane “La partita” che si perpetua e si riproduce per tutto l’anno. Bentornati quindi ai nemici bianconeri che nella scorsa stagione, bontà loro, hanno subito il giusto contrappasso della serie B. I viola arrivano a quest’impegno quarti, solitari, in classifica, falcidiati dalle assenze. Mutu, Semioli, Liverani restano ai box e non è cosa da poco.
Ma “Se Atene piange, Sparta non ride”, e abbiamo scelto questa definizione a metà fra il mito e la storia per fotografare la situazione in casa Juve dove mancheranno per squalifica uomini cardine come Chiellini e Nedved. Firenze, che come Atene è patria della cultura, l’ha presa con filosofia e attraverso le parole del suo capitano senza fascia, Marco Donadel, ha lanciato la sfida ai bianconeri, puntando decisamente alla vittoria. La Juventus, invece, che per tradizione è società dai modi e stili di vita appunto spartani, paventa una congiura arbitrale ai suoi danni, e protesta addirittura per iscritto presso
Chiudiamo ricordando l’incrocio delle panchine con il mister viola Prandelli, che ha trascorso da giocatore sei stagioni alla Juventus
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