RADICE, GLI EX GIOCATORI A FV: "UFFICIALE GENTILUOMO CHE NON MOLLAVA MAI"

07.12.2018 19:30 di Mattia Verdorale Twitter:   articolo letto 2815 volte
RADICE, GLI EX GIOCATORI A FV: "UFFICIALE GENTILUOMO CHE NON MOLLAVA MAI"

Nella giornata odierna è arrivata la brutta notizia della scomparsa di Luigi Radice all'età di 83 anni, ex allenatore viola che sedette sulla panchina gigliata per due volte (nella stagione 1973-1974, panchina dove fece l'esordio in Serie A e successivamente negli anni 1991-1993 quando fu richiamato dal presidente Cecchi Gori. La redazione di FirenzeViola.it, oltre ad esprimere tutto il suo cordoglio per la sua scomparsa, ha voluto ricordarlo chiedendo un commento ad alcuni suoi ex giocatori che allenava quando era sulla panchina gigliata.
 
Il primo ad esprimere il suo ricordo è Claudio Merlo: "Radice per me è stato il miglior allenatore che abbia mai avuto nella mia carriera da giocatore. Mi faceva sempre giocare dandomi sempre grande fiducia. Mi preferiva a De Sisti che quell'anno ebbe qualche problema, ma più che altro a lui piaceva un centrocampista più di movimento e quindi mi schierava sempre titolare. Quell'anno facemmo un grande campionato, e con la squadra che avevamo e soprattutto con Radice in panchina avremmo potuto fare grandi cose".

De Sisti lo ha ricordato così: "Era un allenatore preparatissimo, abituato a lavorare coi giovani ed era sempre sul pezzo. Non mollava mai. Io in quella stagione giocai poco, mi ritagliavo qualche spazio nonostante ebbi un infortunio che mi lasciò fuori per molto tempo. Giocai molto poco ma mi ricordo benissimo che era un persona molto attenta ai particolari. Lo voglio ricordare con quella sua vigoria in volto: sembrava l'Ufficiale Gentiluomo e mi piace ricordarlo e ricordarmelo così. La sua scomparsa mi intristisce molto".

Adesso Daniele Carnasciali, il quale ebbe come primo allenatore in viola proprio Radice: "Era sempre molto solare e positivo in tutto ciò che faceva. E' stato il mio primo allenatore a Firenze; io arrivavo dalla Serie B, ma nonostante ciò mi diede subito fiducia. E con noi lui non ebbe alcuna difficoltà. Fu molto importante per me quella stagione perché riuscì a ottenere anche la convocazione in Nazionale. Era una persona squisita con la quale eravamo riusciti a creare un bel legame e alla quale siamo stati molto uniti".

Infine Francesco Flachi che ha conosciuto Radice negli anni in cui stava per fare il grande balzo dalle giovanili viola alla prima squadra: "Radice per me è un ricordo molto importante. Mi ricordo che la squadra era forte e nei primi mesi della stagione eravamo primi o secondi in classifica. Poi, non so bene cosa sia successo, ma retrocedemmo. Era una persone gentile e si faceva ben volere; buonissimo con i giovani nonostante la sua età. Aveva molta fiducia in noi giovani all'epoca. Purtroppo non l'ho potuto conoscere più a fondo perché mi allenavo insieme a lui quando salivo in prima squadra. Non so bene cosa sia successo quell'anno, visto che retrocedemmo in Serie B dopo essere stati primi in classifica".