ROGG A FV, CLUB VIOLA APPETIBILE NEGLI USA. ASSENZA MAIN SPONSOR DIPENDE DA....

22.11.2018 20:00 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 8575 volte
© foto di Federico De Luca
ROGG A FV, CLUB VIOLA APPETIBILE NEGLI USA. ASSENZA MAIN SPONSOR DIPENDE DA....

Andrea Rogg, ex dirigente viola per alcune stagioni, ha parlato di Fiorentina e di Pippo Inzaghi, prossimo avversario dei viola con il suo Bologna, a Garrisca al Vento!, trasmissione a cura di Firenzeviola.it in onda su RMC Sport. Queste le sue parole: "La Fiorentina ha cambiato tanto e lo so che la passione dei tifosi è forte ma credo si debba dare un po' di tempo anche se è vero che ha raccolto meno di quanto seminato. Quella con il Bologna sarà dunque una gara importante e la Fiorentina sono sicuro che metterà in campo quello che ha".

Inzaghi? "Anche per il Bologna il percorso è ancora lungo e bisogna aspettare per dare giudizi. Conoscendo il mister e il suo staff avuti al Venezia, la Fiorentina dovrà fare molta attenzione perché mette una ferocia sportiva e attenzione maniacale e voglia di vincere nella preparazione delle partite".

Pioli? "L'attacco ha grandissima qualità e serve solo una scintilla, un episodio che dia tranquillità e fiducia al reparto perché la qualità è di primissimo ordine. Basta poco per passare dalla tristezza a gioia estrema, questione di dettagli ed episodi".

Proprietà straniere e parole di Stillitano su Firenze? "Gli ingredienti perché la Fiorentina sia appetibile ci sono tutti: è una società sana, ha una tifoseria e un seguito di passione enorme, un progetto per lo stadio, una marca internazionale come la città di Firenze, quindi non sono stupito dell'interesse intorno a lei. E' un po' una mosca bianca anche per quanto riguarda i conti in ordine".

Calciomercato di gennaio? "La Fiorentina probabilmente ha bisogno di qualcuno che possa dare una mano in mezzo al campo. Davanti è solo una questione di scintilla che sblocchi gli attaccanti e non tanto di mancanza di uomini nel reparto avanzato mentre dietro è messa non bene ma di più".

Stadio? "Credo che quella di avere uno stadio di proprietà più che una speranza sia una necessità. Non ho seguito gli sviluppi del progetto e dell'iter amministrativo ma l'augurio è che lo stadio si possa fare perché se lo meritano i fiorentina e la società se lo meritano per crescere".

Main sponsor che manca? "Sono due i fattori: oggettivo di mercato perché è sempre più difficile attirare investitori che hanno altre alternative, basta guardare alla pubblicitàò come è cambiata. Gli investitori si trovano di fronte al dilemma se investire tradizionalmente o ad esempio sui social media con bacini di utenza più alti a prezzi più bassi. E per questo per una società è difficile attirare investitori. Il secondo fattore è il punto di caduta perché il club non vuole svendere la maglia. Non è solo la Fiorentina ad avere problemi di sponsor, ma altri club che lo hanno si accontentano di pochi soldi, di 200-300mila euro ed è un po' poco perciò non sono stupito che la Fiorentina cerchi ancora l'operazione giusta".