LUIS LA VARIABILE

07.01.2019 20:00 di Dimitri Conti Twitter:   articolo letto 4334 volte
LUIS LA VARIABILE

"Dov'è Muriel?", è una delle frasi che sentiamo pronunciare più spesso dai tanti tifosi maltesi che stanno accompagnando con affetto il cammino della Fiorentina in questo ritiro invernale. E quello di Luis Muriel, inutile nascondersi, è la faccia e la figura più ricercata da tutti i curiosi e gli addetti ai lavori. L'attaccante colombiano, arrivato a Firenze in prestito con diritto di riscatto dal Siviglia, è una delle armi in più - le altre sono rappresentate da possibili innesti sul mercato o dal recupero di qualcuno che non sta rendendo al meglio, e si legge soprattutto Simeone e Pjaca - alle quali spera di potersi appellare Pioli in questa seconda parte di stagione, che avrà inizio tra meno di una settimana sul campo del Torino, nell'esordio in Coppa Italia.

E se nella giornata di ieri Muriel si era preso subito le grandi luci del palco, soprattutto grazie ad una bella volée di mancino (CLICCA QUI per rivedere il momento) oggi il colombiano è rimasto decisamente più defilato, quasi messo in secondo piano dalle scelte operate da Pioli nella sessione di oggi pomeriggio. Muriel infatti non ha mai preso parte alle esercitazioni di tiro, che consistevano in un doppio scambio tra calciatore e assistenti, prima passando in mezzo a dei paletti, poi evitando delle figure poste davanti a loro sul controllo, per poi calciare. Al colombiano invece è stata riservata la parte più dinamica, avendo preso parte a molti round dell'esercizio che prevedeva una situazione di due-contro-due attacco contro difesa.

La sensazione prevalente, anche e soprattutto osservando come si evolvono gli allenamenti di queste ore, i primi per Muriel con indosso la casacca viola, è che Pioli per adesso lo veda al centro dell'attacco, e non più defilato in un 4-3-3 come ipotizzavano alcuni, anche se - e questo va sottolineato - nel formare le coppie di titolari e riserve per i primi esercizi di oggi pomeriggio, una sorta di triplice riscaldamento di gruppo, ad essere accoppiato con Simeone non è stato Muriel, bensì Vlahovic. Non è, e non può essere, un indizio decisivo, ma lascia senz'altro l'impressione che ancora il suo spazio sia tutto da ritagliare, così come il ruolo, e non soltanto quello in campo. Per il momento è semplicemente Luis, la VariabileAlla quale sono aggrappate già molte speranze per la rincorsa europea dei viola.