TERRACCIANO, IL FRATELLO A FV: "PIETRO SEMPRE PRONTO: VIOLA IDEALE. LA MAGLIA DI CHIESA..."

Esclusiva di Firenzeviola.it
11.03.2019 13:30 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
TERRACCIANO, IL FRATELLO A FV: "PIETRO SEMPRE PRONTO: VIOLA IDEALE. LA MAGLIA DI CHIESA..."

Tra gli adagi più comuni nel mondo del calcio c’è anche quello relativo al secondo portiere. Un ruolo decisamente delicato, la cui vera bravura è quella di farsi trovare sempre pronto ogni qual volta si viene chiamati in causa. Sotto questo aspetto la Fiorentina, con Pietro Terracciano, può permettersi di dormire sonni tranquilli almeno fino a giugno: la prestazione offerta ieri sera dall’ex Empoli contro la Lazio è stata un’autentica rivelazione e a godersela, in diretta tv, è stata tutta la famiglia dell’estremo difensore classe ’90 e in particolare il fratello Clemente, tifoso viola da sempre al quale il numero 23 viola ha fatto dono della maglia di Chiesa nel giorno del suo compleanno e che Firenzeviola.it ha contattato per commentare la prestazione di Pietro:

Signor Clemente, ci racconta come avete vissuto davanti alla tv la partita di ieri tra Fiorentina e Lazio?
“Abbiamo visto la partita in famiglia, in tensione com’era normale che fosse per un esordio tanto importante come quello con la maglia della Fiorentina. Le emozioni nel corso di tutta la gara sono state tante ad ogni suo intervento ma siamo consci che il mestiere di Pietro è quello di parare: conosciamo bene le sue qualità e siamo rimasti molto felici che alcuni dei suoi interventi siano risultati determinati”.

Immaginiamo che per lei, tifoso viola, quelle parate abbiano avuto una valenza doppia…
“Mi sono innamorato della Fiorentina fin da piccolo, ai tempi della Viola di Batistuta, Rui Costa, Toldo ed Edmundo: da allora è nata una forte passione in me per quel colore così magico, un sentimento che adesso è aumentato ancora di più dopo l’arrivo di Pietro a Firenze”.

Qual è stata la sua reazione quando Pietro le ha regalato la maglia di Chiesa?
“È stato un dono tanto inaspettato quanto bello, visto che la divisa di Federico conteneva anche una dedica con il mio nome e la sua firma. Ricevere un oggetto del genere da Pietro per il mio compleanno è stato davvero molto bello, visto che oltretutto lui era arrivato a Firenze solo da pochi giorni. Mi dispiace solo per l’infortunio che Chiesa ha avuto ieri ma non sono preoccupato”.

È d’accordo se diciamo che la miglior qualità di Pietro è quella di farsi trovare sempre pronto?
“Sì, è vero. Mio fratello risponde sempre alla grande, sia quando viene chiamato in causa all’ultimo sia quando può giocare con continuità. Anche a Empoli quest’anno si era reso protagonista di alcune ottime prestazioni”.

Cosa le ha raccontato suo fratello di Firenze?
“Fin da quando è arrivato mi ha detto di essersi trovato subito molto bene: ha stretto amicizia con i suoi nuovi compagni e si è messo a disposizione dell’allenatore. Credo che quello viola sia un ambiente congeniale a lui ma non so quello che sarà il suo futuro: questi sono argomenti sui quali non posso rispondere. Posso solo dire che per quelle che sono le aspettative professionali di Pietro sarebbe qualcosa di graditissimo, tanto da parte sua quanto da parte della famiglia”.