MURIEL, Mattatore del Sassuolo. E nel 2016...

29.04.2019 16:00 di Mattia Verdorale Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
MURIEL, Mattatore del Sassuolo. E nel 2016...

Stasera la Fiorentina scenderà in campo alle ore 21 contro il Sassuolo. In una partita che ai fini della classifica conta poco, per tutte e due le squadre che ormai al campionato non hanno più da chiedere niente. La Fiorentina è a caccia di una vittoria che manca dal 17 febbraio (nel 4-1 a Ferrara con la Spal, ma allo stesso tempo vuole sfatare il tabù chiamato Franchi. Sì, perché è vero che la vittoria manca da poco più di due mesi ma tra le mura amiche i viola non esultano dal 16 dicembre dal derby vinto 3-1 contro l’Empoli. Ancora non si era aperta la finestra di mercato invernale e l’arrivo di Luis Muriel sulle sponde dell’Arno era racchiuso in esclusive voci di mercato.

Da quando è arrivato a Firenze il colombiano ha segnato la bellezza di 9 gol in diciotto partite (una media di un gol ogni due gare). Mentre in Serie A è andato a segno sei volte in quattordici presente. Ma c’è un particolare che lo lega eccezionalmente al Sassuolo: diventa mattatore quando vede neroverde. Nei quattro scontri precedenti in cui Muriel e il Sassuolo si sono incrociati, il numero 29 viola ha marcato tre reti. Una con la maglia dell’Udinese nella lontana stagione 2013/2014 quando la squadra friulana sconfisse gli emiliani 1-2. Mente è più recente la doppietta rifilata da Muriel al Sassuolo con la maglia della Sampdoria nella stagione 2016/2017 in una vittoria rocambolesca dei blucerchiati per 3-2. Il Sassuolo avanti a Genova per due reti a sei minuti dal termine si vide rimontare soprattutto grazie ad uno scatenato Muriel, che prima servì un assist al bacio a Quagliarella (gol numero 100 in A della punta), e dopo segnò due reti in un amen ribaltando partita e sensazioni. Finì 3-2 e furono emozioni forti a Marassi. Quelle che si spera possa far provare anche domani ai tifosi viola.

Con il gol all’Atalanta in semifinale di Coppa Italia aveva mandato in estasi e illuso per undici minuti la Fiorentina e il popolo viola (il tempo di concedere il pareggio ai bergamaschi su rigore), e adesso la speranza è che si possa ripetere anche stasera. L’obiettivo sarà rendere l’ambiente più sereno in casa viola e per concludere al meglio questo finale di una stagione che rimarrà deludente. E il tutto potrebbe passare dai piedi del colombiano.