UN POKER IN AREA DI RIGORE

 di Tommaso Loreto Twitter:   articolo letto 6334 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
UN POKER IN AREA DI RIGORE

L'obiettivo è sempre lo stesso, e va ben oltre il numero di attaccanti. In tempi in cui i moduli servono più a chi racconta le partite che non a chi mette in campo la squadra, i numeri di un assetto lasciano il tempo che trovano. Eppure nella nuova Fiorentina sono almeno in 4 gli uomini proposti sulla linea offensiva e non potrebbe essere altrimenti vista la disposizione offensiva composta da tre elementi alle spalle della prima punta.

Diventa allora più semplice capire come al cospetto di un Verona assai dimesso i viola siano riusciti a trovare svariate soluzioni offensive. Arrivando al tiro da fuori come in occasione del primo gol (tentativo di Benassi respinto sui piedi di Simeone), lanciando in area l'attaccante che poi si prende il rigore (fallo su Chiesa), pescando il difensore sugli sviluppi di un corner e, punizione di Vertout a parte, con una ripartenza gestita dal terzino Bruno Gaspar che fornisce l'assist a Gil Dias per il 5-0. 

Tre uomini a sostegno di quel Cholito Simeone che, sempre sulla carta, parte decisamente avanti rispetto a Babacar. Con Eysseric che tornerà presto disponibile, con Saponara sulla stessa strada e con una truppa di più giovani composta da Lo Faso, Hagi e Zekhnini. Un'abbondanza preziosa, che può consentire a Pioli di cambiare e mischiare di molto le carte in tavola, anche a partita in corso. Con la stessa certezza di domenica scorsa: avere almeno un poker d'attaccanti nell'area di rigore avversaria.