CHIESA, Non scorderò mai l'esordio con la Juventus

 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 3493 volte
CHIESA, Non scorderò mai l'esordio con la Juventus

Intervenuto direttamente dalla Polonia, dove ha preso parte alla conferenza stampa odierna dal ritiro dell'Italia U21 impegnata nell'Europeo di categoria, ha parlato Federico Chiesa, attaccante esterno della Fiorentina:

Sulla partita di ieri sera ed eventuali chance da titolare nelle prossime gare: "Io sono a totale disposizione del mister. Decide lui, io se dovrò scendere in campo, in qualsiasi momento, mi farò trovare pronto".

Sull'attaccamento alla maglia della Fiorentina e del caso Bernardeschi: "Sul futuro di Berna e della Fiorentina ora non parlo: mi concentro sulla Nazionale. Ci tengo alla Fiorentina: è il mio club. Ora però penso alla Nazionale".

Sul ruolo preferito: "Da ragazzino giocavo esterno a sinistro e mi trovo bene. Il mister poi mi può mettere dovunque".

Sul numero 20: "Era tra quelli liberi, e l'ho scelto. Poi mi hanno detto che mio padre al Mondiale aveva il 20, ma è stata una coincidenza".

Sul momento più significativo dell'anno: "L'esordio con la Juve. È stata la mia prima in A e me la porterò dentro per tutta la carriera".

Sui pensieri a questa età: "Mi piace giocare a calcio. Io devo stare sereno e fare quello che mi riesce. Io lo vivo così. Quest'annata è stata davvero bella, dalla Primavera mi son trovato subito all'esordio. Chiesa pensa ad entrare in campo e dare il massimo".

Sull'aiuto del padre: "Mio padre ha avuto un percorso diverso dal mio, passando dalla C1 ma ho avuto davvero bisogno di lui".

Sugli avversari della Spagna: "Asensio mi piace tantissimo, ma un avversario diretto, un terzino, è Bellerin. Qualsiasi avversario però sarà davvero tosto. Li ho affrontati nell'amichevole a Roma. Tra il gol di Asensio e quello di Pellegrini scelgo il secondo, ma lo spagnolo l'ha messa al sette da fermo. Sono due campioncini".

Sulla richiesta del mister al momento del suo ingresso in campo: "Mi ha detto di stare tranquillo, sereno e ricordarmi delle posizioni sui calci piazzati".

Sulla nuova situazione alla Fiorentina: "Devo ancora sentire la società e non mi è arrivato nessun messaggio. Il mister l'ho sentito".

Sulla visita ad Auschwitz: "Rappresenta l'odio umano allo stato puro. Andremo a celebrare la memoria dei defunti e dei morti nella Seconda Guerra Mondiale, quello è il significato della visita di domani".