CHIESA COME BERNA? I TRE MOTIVI PER SPERARE IN UN EPILOGO TUTTO DIVERSO

19.04.2019 13:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
CHIESA COME BERNA? I TRE MOTIVI PER SPERARE IN UN EPILOGO TUTTO DIVERSO

La sensazione è che la storia non sia destinata a ripetersi. O meglio, che per quanto la manovra d'accerchiamento sia già partita, tanti elementi fanno credere che il finale del nuovo asse Firenze-Torino sia questa volta molto più incerto. Del resto che la Juventus segua da tempo Federico Chiesa non è un mistero (a vederla con gli occhi di un dirigente di un top club sarebbe forse grave il contrario), esattamente come un tempo la società bianconera aveva fatto per Federico Bernardeschi, riuscendo alla fine a strappare il suo sì. L'attuale situazione tuttavia è molto diversa rispetto a quella che nell'estate 2017 portò il carrarino all'ombra delle Alpi e questo per tre fondamentali motivi. Vediamo quali:

1) LE AMBIZIONI DEL GIOCATORE - A differenza di Bernardeschi, infatti, Chiesa non ha mai chiesto la cessione. Quando due anni fa Corvino incontrò il procuratore del classe '94 per discutere del rinnovo di contratto, la risposta - pur a fronte di un'offerta economica allettante - fu molto chiara: ce ne vogliamo andare, adesso. Prospettiva ben diversa rispetto a quella del Federico viola che pur non facendo i salti di gioia per l'attuale momento della Fiorentina potrebbe anche accettare di restare ancora a Firenze, se messo in condizione di diventare leader di un gruppo maggiormente competitivo (in grado, cioè, di lottare ogni anno per l'Europa) e di avere un nuovo adeguamento di contratto, del quale tuttavia non si è ancora iniziato a parlare.

2) LA SCADENZA DEL CONTRATTO - Bernardeschi, quando fu ceduto alla Juventus, aveva un accordo che con la Fiorentina sarebbe scaduto due anni dopo e il rischio di restare ancora un anno in viola con la ferrea volontà di non rinnovare a soli pochi mesi dallo svincolo spinse la società di Viale Fanti ad accettare la sua scelta. Il contratto di Chiesa, sotto questo aspetto, è ben diverso dato ha una scadenza di un anno superiore, cosa che non mette in condizione la Fiorentina di dover a tutti i costi accettare l'imperativo del suo numero 25 (che per il momento, come già detto, non è arrivato).

3) LA RICHIESTA DELLA FIORENTINA - Se per il numero 33 della Juventus la richiesta di partenza della Fiorentina era stata di 50 milioni per poi chiudere a 40, la cifra in ballo per Chiesa è decisamente diversa, visto che si avvicina (e non di molto) al doppio. Se il club viola deciderà in estate di mettere sul mercato Federico lo farà partendo da un prezzo di almeno 80 milioni, un numero che potrebbe in qualche modo creare più di qualche problema alle casse della società di corso Ferraris, che per tentare un nuovo assalto alla Champions l'anno prossimo dopo la delusione di questa stagione dovrà dare la caccia a un top player di esperienza europea, mettendo pertanto in preventivo di spendere una cifra importante. Resterà qualcosa anche per Chiesa?