QUANDO SI DICE ESSERE DEI GENI! C'E' UN CAMPO DOVE SI VINCE SEMPRE

16.04.2018 00:00 di Sonia Anichini  articolo letto 6758 volte
QUANDO SI DICE ESSERE DEI GENI! C'E' UN CAMPO DOVE SI VINCE SEMPRE

Era tutta la settimana che sognavamo l’aggancio al Milan ma purtroppo non ci siamo riusciti perché, come loro, abbiamo pareggiato le rispettive gare contro il Napoli e la Spal. La Fiorentina aveva sicuramente l’avversario più abbordabile ma è stata sprecona e non è riuscita a conquistare i tre punti. Ci siamo abituati male ultimamente e speravo di poter battere gli spallini anche se pensavo che non sarebbe stata una passeggiata, considerato che anche i ragazzi di Semplici venivano da sei risultati positivi. Come nella partita di andata ci siamo spartiti il bottino pareggiando e ci siamo mostrati molto “sensibili” alle sorti della squadra del Mister tifoso viola che lotta ancora per non retrocedere. Due punti glieli abbiamo concessi.

Possiamo rammaricarci per come sono andate le cose, ma nessuna polemica perché la Fiorentina continua il suo bellissimo cammino e, se contro la Roma con due tiri abbiamo fatto due gol, ieri non siamo riusciti a finalizzare e alcuni dei nostri ragazzi sono sembrati un po’ a corto di ossigeno. Saponara e Simeone sono stati molto meno incisivi mentre Chiesa si conferma in gran forma, corre molto, costruisce cross e tiri verso la porta senza però essere fortunato. Una pausa, ragazzi, ci può stare e l’impegno lo abbiamo comunque apprezzato.

Se una gara finisce 0-0 si può pensare che sia stata noiosa e priva di emozioni, ma quello che è successo ieri dopo dieci minuti del primo tempo vale da solo il prezzo del biglietto. Per un fallo di Vitor Hugo su Felipe, che nel mio settore dello stadio nessuno aveva visto, l’arbitro concede il rigore alla Spal. Cavolo, si comincia bene abbiamo pensato e mentre ci assale lo sconforto parte dalla Curva Fiesole il coro “oh sei insensibile” rivolto ad Orsato che va al VAR a controllare l’azione incriminata. Al suo ritorno in campo la decisione cambia e il rigore viene annullato, quindi cambia anche il coro in “sei sensibile”. Quando si dice essere dei geni!

Dopo le deplorevoli esternazioni del grande portiere juventino e della Nazionale Gigi Buffon e i suoi imbarazzanti insulti all’arbitro Oliver nella partita di Champions, il suo appassionato richiamo alla mancanza di sensibilità verso la Juve, avvezza a ben altri trattamenti in Italia, alle sue lezioni di anatomia che prevedono un cestino dell’immondizia al posto del cuore, i grandi tifosi viola hanno risposto con l’ironia che li contraddistingue. Se la nostra arguzia portasse punti in classifica, si vincerebbe sempre lo scudetto!

Quello che è successo con Astori, partecipazione sentita dei bianconeri che abbiamo tutti riconosciuto, non può portarci a cancellare le nostre rivalità calcistiche e non possiamo non sottolineare le bischerate che sono uscite dalla bocca dei gobbi contro il Real Madrid (non si può non rabbrividire al paragone di Benatia del rigore con uno stupro). Io, dopo aver esultato per la loro uscita dalla CL, esulto ancora di più nel vedere come una tifoseria appassionata, unica e molto simpatica come quella viola utilizza le frasi usate in modo becero per far sorridere uno stadio intero e trova per questo un piacevole riscontro su molti mezzi di comunicazione. Voi volete vincere con prepotenza, noi lo facciamo con intelligenza. Orgogliosa di voi!

La Signora in viola