LA PRIMA VOLTA

13.01.2019 20:00 di Tommaso Bonan  articolo letto 5909 volte
© foto di Federico De Luca
LA PRIMA VOLTA

Prima di tutto, l'obiettivo. Poi, immediatamente dopo, la soddisfazione e i record personali. Allo stadio Olimpico Grande Torino, la doppietta di Chiesa mette subito sulla retta via il 2019 della Fiorentina, regalando a Pioli i quarti di Coppa Italia (a proposito, i viola hanno superato gli ottavi di finale in sei delle ultime sette edizioni della Coppa nazionale). Quello che ci voleva, dopo una prima parte di stagione conclusa sicuramente non nel migliore dei modi. 

Così, archiviata la vittoria e il sempre presente VAR (nel bene o nel male), ecco che a riempire l'occhio resta più che altro il vero protagonista della sfida: Federico Chiesa. Torino-Fiorentina, del resto, è stata anche la gara delle prime volte. Per Muriel, naturalmente, ma anche per il figlio d'arte che - nel finale - ha spazzato via i consueti problemi in fase offensiva che la Fiorentina palesa ormai da settimane. I due gol di Chiesa, oltre a certificarne il ruolo di assoluto leader dell'attacco, rappresentano di fatto la sua prima doppietta in carriera in tutte le competizioni con la maglia viola. Un dato che, se vogliamo, oltre alla statistica aiuta ad implementare la crescita di Federico sotto il profilo delle reti (forse l'aspetto più importante).

In attesa del miglior Muriel (e di Simeone, stavolta protagonista suo modo entrando dalla panchina), appare in effetti evidente la crescita a tutto tondo di Chiesa, capace pian piano di eliminare anche quelle piccole pause durante la gara che ne avevano contraddistinto il rendimento della passata stagione. Allenamento, riscaldamento o partita, insomma, sembra non faccia differenza: la maturità di Chiesa è da ricercare anche in questo. E se ancora qualcuno dovesse avere dei dubbi, basta affidarsi alle parole di Pioli: "A differenza dello scorso anno, quando in allenamento si assentava, quest'anno va a mille". E in campo si vede.