Pellegrino, non è solo questione di numeri ma di gioco: l'analisi de La Nazione
La Fiorentina ha bisogno dei gol di Mateo Pellegrino per uscire da un momento particolarmente complicato. Come sottolinea La Nazione, il centravanti argentino è chiamato a trasformare le proprie qualità in risultati concreti, a cominciare dalla delicata trasferta contro il Sassuolo. Finora il rendimento dell'ex Parma non ha rispettato le aspettative: appena due reti in nove presenze in campionato, un bottino insufficiente per un attaccante arrivato a Firenze con un investimento superiore ai venti milioni di euro.
Pellegrino possiede struttura fisica, abilità nel gioco aereo e capacità di proteggere il pallone, ma troppo spesso è costretto a giocare lontano dalla porta, impegnato in sponde e duelli a centrocampo. Una situazione che finisce per limitarne l'efficacia offensiva. Il problema riguarda anche i meccanismi della squadra. Le caratteristiche di Mastantuono e Njie, portati ad accentrarsi palla al piede, non sempre favoriscono un centravanti alto 192 centimetri, che avrebbe invece bisogno di cross dal fondo e palloni giocabili dentro l'area. Per invertire la tendenza servirà quindi un cambiamento reciproco: la Fiorentina dovrà cercarlo con maggiore rapidità, mentre Pellegrino dovrà attaccare più spesso la profondità e occupare con continuità gli ultimi metri.
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