Col Sassuolo tutta la verità sui viola. Capiremo se sono consapevoli del momento. Possibile conferma degli undici di giovedì. È la sfida tra due difese colabrodo

Col Sassuolo tutta la verità sui viola. Capiremo se sono consapevoli del momento. Possibile conferma degli undici di giovedì. È la sfida tra due difese colabrodoFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Redazione FV
fonte Mario Tenerani

Vanoli ieri in conferenza stampa ha detto che la gara col Sassuolo non sarà un bivio, ma semplicemente importante come lo sono tutte le altre. Come tesi non fa una grinza, ma è innegabile che l’appuntamento di Reggio Emilia non potrà essere fallito in nessun modo. Cioè il contrario di un anno fa quando quella Fiorentina, c’era già Vanoli, toccò il punto più basso della stagione, col mucchio selvaggio sul dischetto, quindi la disfatta e le scene da saloon nello spogliatoio dopo la partita. Oggi francamente lo scenario è diverso, ma la classifica identica così come i problemi, sempre in abbondanza. 

Servono segnali dalla squadra

Vanoli lo sa anche se non lo dice (e fa bene a sorvolare) che stasera la Fiorentina dovrà spiegare un po’ di cose ai propri tifosi (non sicuramente ai giornalisti). Come? Parlando il linguaggio del campo. I giocatori col loro atteggiamento ci faranno capire se avranno preso coscienza della delicatezza del momento oppure no. Adesso, infatti, la Fiorentina è miseramente terzultima, dopo 9 turni che hanno reso la tristezza di 5 punti. L’atteggiamento non è la grinta fine a se stessa che di fatto non significa nulla, bensì la determinazione con la quale si aggrediscono gli avversari. Non la passività di certe posture difensive. Vale anche per l’attacco dove non sono sufficienti le occasioni create se poi, l’attaccante davanti alla porta non ha dentro il sacro fuoco del gol. Quello che ti porta a travolgere tutto e tutti, pur di infilare quel maledetto pallone in rete. E’ una mentalità, prima di un strategia. Certo, il piano gara è fondamentale, ma diventa nullo se viene interpretato passivamente. Poi l’attenzione, quella si che è decisiva. E’ figlia della concentrazione, mai abbassare la guardia. Solo con questi ingredienti la Fiorentina può sperare di uscire da questa sgradevole situazione. 

Le probabili scelte

Vanoli sta pensando alla conferma degli undici che hanno pareggiato con l’Atalanta al Franchi giovedì scorso. Ci piacerebbe vedere dal primo minuto Oulai perché il suo secondo tempo contro i nerazzurri non è stato male. In coppia con Fagioli, magari. Il regista viola è stato elogiato tanto da Vanoli e anche difeso perché al tecnico non sono piaciuti taluni giudizi trancianti sulla prestazione di Nicolò. Fagioli è uscito alla fine del primo tempo perché infilato in una partita negativa. Ma sul valore di “Fagiolino” non abbiamo nessun tipo di dubbio. Capita anche ai più bravi di sbagliare gara. Essenziale però è rialzarsi in quella successiva. Poiché Ndour non sta attraversando un buon periodo, i tre potrebbero essere Fagioli, Oulai e Brescianini. Ma stante le indiscrezioni che provengono dal Viola Park, Vanoli sarebbe orientato a mantenere il medesimo assetto anti-Atalanta, con l’ivoriano ancora in panchina. Vedremo se sarà così. 

Difese in difficoltà

Al Mapei Stadium andrà in scena una sorta di derby tra difese allegre… Il Sassuolo ha una terza linea addirittura peggiore dei viola, sono addirittura 22 le reti subite dagli emiliani, ma bisogna ricordare che 6 sono arrivate tutte insieme nella recente sfida con la Lazio. Peggio hanno fatto solo Monza (24) e Udinese (23). Aquilani, grandissimo ex viola e allenatore vincente alla guida della Primavera, condivide dunque la stessa criticità col rivale Vanoli: insieme dovranno lavorare pancia a terra per migliorare una fase difensiva a dir poco disastrosa. Sarebbe clamoroso, allora, se al Mapei finisse zero a zero…