Sassuolo tappa fondamentale, anche per Vanoli (passato in fretta dal consenso alla sfiducia). Comprensibile la voglia di vedere Oulai e Gonçalves titolari

Sassuolo tappa fondamentale, anche per Vanoli (passato in fretta dal consenso alla sfiducia). Comprensibile la voglia di vedere Oulai e Gonçalves titolariFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Tommaso Loreto
Domani a Reggio Emilia Vanoli cerca la prima vittoria dopo la maxi-sosta, anche perchè il clima di sfiducia nei suoi confronti sta aumentando. E la piazza vorrebbe Oulai e Gonçalves titolari

Se qualità c'è, tanto vale puntarci. Facile a dirsi, forse un po' meno a mettersi in pratica, eppure rileggendo gli ultimi 180 minuti è forse attraverso certe caratteristiche offensive che la Fiorentina può sperare di tirarsi fuori dalle sabbie mobili. A 24 ore da una sfida delicata come quella del Mapei gli interrogativi si addensano sulla squadra che metterà in campo Vanoli, tanto più al cospetto di un Sassuolo che non vede i 3 punti dalla metà del settembre scorso

Numeri a specchio

I numeri a specchio tra la squadra di Aquilani e quella di Vanoli, 5 turni senza successi, 22 reti al passivo il Sassuolo, 21 la Fiorentina, raccontano di una flessione che i viola hanno l'obbligo di provare a sfruttare. Certo, al cospetto di un'Atalanta che definire incerottata è poco la Fiorentina non ha approfittato, anzi nel primo tempo è andata sotto, ma se qualcosa di buono si è visto sarà il caso di provare a riproporlo domani a Reggio Emilia

Le candidature di Oulai e Gonçalves

In tal senso la candidatura di Oulai è presto fatta, perché prima di valutare chi aggiungere a centrocampo gli indizi raccolti nella ripresa di giovedì sera sono tutti a favore dell'ivoriano, magari al posto di un Fagioli che fatica, da un paio di giornate, a rimettersi i panni del regista dopo la vita da mezzala in Nazionale. Anche su Gonçalves la curiosità dell'intera piazza è più che legittima, e non solo per aver capito poco il minutaggio concesso nell'infrasettimanale. Il portoghese si porta dietro un bel carico di aspettative inevase e di fronte a una certa sterilità offensiva, coincisa anche con le difficoltà di Pellegrino, i suoi numeri in zona gol autorizzano a volerlo in campo.

Vanoli, dal consenso alla sfiducia

Domande alle quali già oggi dovrà rispondere Vanoli, plastica rappresentazione di quanto in fretta cambi l'atmosfera intorno all'allenatore quando i risultati vengono meno. Come Aquilani il tecnico viola non vince dalla metà dello scorso settembre, dalla sosta in poi ha pareggiato con l'Atalanta e perso con Genoa, Como e Inter, con la conseguenza che all'iniziale diffuso consenso per la sua sostituzione di Grosso sia (già) seguito un moto crescente di sfiducia. Anche e soprattutto per lui, l'appuntamento di domani al Mapei è da non fallire.