Cambia lo scouting: più idee e osservatori. Da Zebi a Giani, ecco chi se ne occupa
Come noto da tempo, la Fiorentina sta avviando una profonda trasformazione della propria strategia di mercato sotto la guida del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici. L’idea è quella di abbandonare il tradizionale “mercato da copertina” e la ricerca di nomi già affermati per puntare invece su un modello basato sullo scouting e sull’individuazione precoce dei talenti. Come sottolinea La Nazione, una delle prime decisioni di Paratici è stata la riorganizzazione completa dell’area osservatori, ritenuta un elemento fondamentale per il futuro del club. Il dirigente, abituato ai tempi della Juventus a lavorare con una rete di “30-40 osservatori distribuiti tra Italia ed estero”, avrebbe trovato a Firenze una situazione giudicata “a dir poco sconfortante”, decidendo quindi di intervenire in maniera radicale.
Il primo passo è stata la creazione di una nuova area prestiti, affidata a Moreno Zebi e Raffaele Rubino, con il compito di seguire da vicino 35 calciatori. Da luglio entrerà inoltre a pieno regime la nuova struttura scouting coordinata da Lorenzo Giani. L’obiettivo è quello di costruire una vera e propria task force che possa arrivare fino a 60 osservatori. I primi effetti di questa nuova filosofia si vedono già sul mercato, con l’interesse per giovani prospetti poco conosciuti al grande pubblico, come l’argentino Giovanni Baroni del Talleres, grande talento seguito anche da club importanti come Chelsea e Borussia Dortmund. Tra i nomi monitorati figurano inoltre lo svedese Isak Bjerkebo, il turco Basar Onal (qua la sua scheda) e l’israeliano Roy Revivo. È una Fiorentina orientata verso “un mercato senza confini”, nel quale torna centrale una parola che il club considera decisiva per il proprio futuro: “scouting”.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
