Poesio sul nuovo corso viola: “Il manifesto di Paratici è una rottura col passato e con la mediocrità”

Poesio sul nuovo corso viola: “Il manifesto di Paratici è una rottura col passato e con la mediocrità”FirenzeViola.it
Oggi alle 11:42Rassegna stampa
di Redazione FV

Ernesto Poesio ha espresso il suo pensiero sul Corriere Fiorentino a proposito delle parole rilasciate ieri in conferenza stampa dal direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici: "Per uno professional come lui è difficile pensare che quelle parole siano state casuali. Che non avesse ben in mente le classifiche della Fiorentina targata Commisso. Risultati che fino a oggi la società aveva invece rivendicato con orgoglio davanti alle critiche e a chi (anche da queste colonne) più volte aveva fatto notare come la «dimensione» della Fiorentina non potesse ridursi alla reiterata partecipazione alla minore delle coppe europee. E così quando Fabio Paratici per raccontare la sua idea di Fiorentina ha spiegato di non avere «una mentalità flat», e che non potrebbe accettare «di arrivare settimo per quattro anni di fila», la sensazione è stata quella di una liberazione da quella mediocrità che negli ultimi anni è sembrata impossessarsi sempre di più di tutto l’ambiente viola, alcuni tifosi compresi".

"E allora - prosegue Poesio - si sarebbe potuta concludere subito la lunga conferenza stampa, anche perché di notizie o anticipazioni non ne sono arrivate moltissime (né a onor del vero era lecito più di tanto aspettarsele). Il manifesto di Paratici sta tutto in questa rottura col passato, che autorizza di nuovo a pensare in grande senza doversi sentire un po’ in colpa oppure un po’ fuori dalla realtà. La Fiorentina può e deve essere di più di quanto visto negli ultimi sette anni e adesso a dirlo non sono dispettosi nostalgici ma il principale dirigente dell’area tecnica, l’uomo che Joseph Commisso ha sottolineato di aver scelto personalmente per dare una svolta alla società che fino a oggi (come lo stesso Paratici ha fatto intendere) non è sempre stata all’altezza della situazione".