Oggi il Disclosure Day Viola
Con trilli di chiarine, tonnellate di retorica e pubblicità è ormai uscita ed è nelle sale in ogni parte del mondo l’ultima pellicola del grande regista Steven Spielberg incentrata su un futuribile giorno della rivelazione dell’esistenza della vita extraterrestre.
Si sa che il paese egemone, gli americani, amino spesso buttarla in vacca per distrarre le masse dalle porcherie che van facendo per il mondo assieme ad alcuni loro efferati complici ed hanno trovato abilmente una suggestione potente e già radicata per distrarre le già piuttosto stordite masse specie dei paesi subalterni. Il grande regista ha voluto chiamare il film: The Disclosure Day, ovvero il giorno del disvelamento, ma l’avrebbe potuto chiamare alla Fiorentina tanto tuonò che piovve. Difatti è da lunghissimo tempo che monta, ad arte o meno decidete voi, la storia dell’esistenza di vita extraterrestre, almeno dagli anni ‘40 del secolo scorso col famoso incidente di Roswell nel New Mexico e in casi di altri presunti avvistamenti da parte di velivoli civili e militari. Insomma specie negli States degli ufo (ribattezzati uap, cioè fenomeni aerei non identificati) si parla da molti decenni, tanto che per molte persone in occidente se questa esistenza venisse un giorno rivelata, sarebbe un caso di scuola di iperstizione, cioè di una profezia autoavverante, tanto la convinzione è stata introiettata dalla maggioranza.
Per la Fiorentina e il suo calciomercato vale la medesima logica, anche se gli ufo o gli uap non c’entrano.
Ci spieghiamo: è talmente radicata e introiettata in alcuni la convinzione che la proprietà dei Commisso, col loro gran visir Paratici, opereranno presto un grande rilancio in tromba che qualunque cosa verrà detta, o anche soltanto accennata domani nella proclamata urbi et orbi conferenza stampa dei due trasvolatori oceanici, Ferrari e Paratici appunto (reduci dal viaggio negli States).
E’ talmente assimilata, si diceva, che ogni cosa diranno sarà interpretata come la preclara enunciazione di una prossima imponente campagna acquisti. In modo uguale e contrario coloro che sono convinti che non verrà nulla di buono, non prenderebbero atto dell’opposto neppure se Paratici domani distribuisse agli astanti la copia carbone dei contratti firmati di Messi, Haaland e Mbappè dopo i loro recenti trionfi mondiali, che ce ne facciamo di tutti quegli attaccanti? Direbbero col nasino all’insù. Insomma in ambedue i casi si tratterà di un perfetto caso di scuola di iperstizione, ovvero di profezia autoavverante.
Difatti si sa che nel calcio, ma anche in altri più importanti domini, non si esce dalla logica manichea delle due curve opposte che si insultano nella loro irriducibile e rumorosa inconciliabilità.
Che poi tornando alla conferenza stampa prevista per oggi, tanti, se non tutti, s’attendono grandi rivelazioni, come nel film di Spielberg, ma si sa bene che la montagna partorisce il topolino e che, usando lo sperimentato gergo calcistico, chiaro come la grafia dei medici, i conferenti s’affanneranno per dire tanto senza dire nulla, del resto cosa volete dicano? Diranno che sono al lavoro per costruire una grande Fiorentina in vista del prossimo campionato, sarebbe infatti curioso che venissero a raccontarci che stanno lavorando per costruire una Fiorentina da far schifo.
Vi confessiamo: ci spiace dover sempre fare la parte di quelli che come la luce dell’alba entra dalla finestra fanno svanire i sogni o del bidello che suona la campanella di fine ricreazione, ma qualcuno ogni tanto bisogna pure che lo faccia poichè perdersi senza soluzione di continuità nell’orgia delle proprie illusioni, anche se si tratta solo di pallone, è salutare come mangiare la pizza tutte le sere a cena, un pizzico di dopamina ogni tanto aiuta a ad andare avanti nelle nostre faticose esistenze, ma sorbirne una boccia ogni minuto rimbabisce.
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