La Fiorentina passerà dalla gestione familiare a quella manageriale: Paratici ha carta bianca per cambiare tutto. Sul mercato nessuno è incedibile e la vecchia guardia è tutta in uscita

La Fiorentina passerà dalla gestione familiare a quella manageriale: Paratici ha carta bianca per cambiare tutto. Sul mercato nessuno è incedibile e la vecchia guardia è tutta in uscitaFirenzeViola.it
Oggi alle 00:01L'editoriale
di Pietro Lazzerini
L'editoriale di Pietro Lazzerini che riparte dalla conferenza di Paratici per parlare di mercato e della visione strategica per il rilancio della Fiorentina

Archiviata la settimana della conferenza stampa che qualcuno ha definito ironicamente "messianica", la Fiorentina passerà ai dati di fatto in attesa dell'inizio della stagione fissato per i primi di luglio con visite mediche, presentazione di Grosso (probabilmente nel giorno dei 20 anni dalla vittoria del Mondiale in Germania) e il via alla preparazione della prima squadra maschile. Prima però, Paratici si prenderà qualche giorno per andare in ferie a fine giugno, poi il mercato potrà iniziare. 

Tra ambizione personale e rilancio viola

Di Paratici è piaciuta la "visione", l'idea di ristrutturare la società partendo dalla competenza e la voglia di rendere la Fiorentina un club solido nei risultati e non solo nelle finanze. Mi è piaciuta meno la sensazione che lo stesso ds stesse anche promuovendo se stesso, senza offendere nessuno ci mancherebbe, ma dando l'idea di rimettersi in pista grazie al suo nuovo club ancor prima di aver rimesso in pista la Fiorentina stessa. Ma al momento la Fiorentina ha bisogno di lui e lui ha bisogno della Fiorentina e dunque tutti remeranno nella stessa direzione per riportare in alto la Viola. Del resto se ne parlerà nel caso in cui Paratici dovesse lasciare anzitempo il club che lo ha riaccolto in Italia. 

Paratici prende il comando

Sicuramente non ci sono più dubbi sulla libertà di manovra da parte del nuovo direttore, che nella lunga conferenza di mercoledì non ha risparmiato qualche frecciata a chi ha gestito la Fiorentina prima di lui, quindi anche allo stesso Ferrari che gli stava a fianco. Chi ha seguito dal vivo la conferenza, ha notato anche un filo di stupore nel dg mentre Paratici parlava della volontà di andare oltre l'ottavo posto, ma dopo tutto l'ambizione di chi ha vinto coppe e scudetti non può certo essere quella di vivacchiare ai margini della lotta per l'Europa che conta. E questa è una garanzia importante in vista del futuro. Paratici ha carta bianca anche nella ristrutturazione societaria e presto vedremo nuovi ingressi in diverse aree del Viola Park, con l'obiettivo di permettere, tramite la competenza in tutti i settori, di performare al massimo anche sul terreno di gioco. 

Dalla gestione familiare al modello manageriale

È stato un incontro con la stampa che ha mostrato a tutti come, dopo le tragiche scomparse prima di Barone e poi di Rocco Commisso, la Fiorentina stia prendendo un'altra strada, rompendo con la "gestione familiare" del recente passato. Adesso Mediacom è sempre più al centro delle vicende viola, che pur rimanendo aggrappata alla famiglia Commisso nei ruoli apicali, ha virato verso una gestione sempre più manageriale del club, dando a Paratici la copia delle chiavi dell'intera struttura. Difficile comprendere quanto tempo ci vorrà per vedere i frutti di questa nuova "visione", certo è che in passato qualcuno è riuscito a trasformare una macchina inceppata che lottava per la salvezza in una fuoriserie in lotta per l'Europa. E i tempi non sono così datati visto che si parla della squadra di Montella. Quindi pur senza voli pindarici ma viste le ambizioni del direttore sportivo, è giusto guardare in avanti con la voglia di accorciare la distanza con le big nel minor tempo possibile. 

Nessuno è incedibile

Questa ricostruzione passerà anche da un profondo repulisti della rosa attuale. Molti protagonisti del recente passato hanno già il cartellino vendesi attaccato alla maglietta e, in caso di proposte considerate all'altezza delle aspettative viola, non ci sono giocatori incedibili. Rolando Mandragora per esempio, potrebbe lasciare a breve la Fiorentina. Il Besiktas spinge e dopo l'apertura da parte del club viola, potrebbe presto arrivare anche quella del giocatore. Anche Dodo è in odore di cessione, però molto dipenderà dalle offerte. La Roma ancora non si è mossa ufficialmente e il Napoli si è defilato. Se alla fine dovesse restare, c'è già un accordo informale tra gentiluomini che lo vedrebbe rinnovare con la Fiorentina una volta chiuso il mercato. Ma c'è tempo prima di arrivare a questa soluzione. Sono cedibili anche tutti gli altri "big", da Gud a Kean passando per De Gea e Gosens. Ma anche Fagioli, di fronte a un'offerta di livello, lascerebbe la Fiorentina. Insomma nessuno è al sicuro perché il rilancio, secondo Paratici, passa anche da un profondo cambiamento della rosa che non avverrà però in una sola sessione. 

Fiducia, ma senza sconti

Dovremo dare il tempo a chi ha preso in gestione la Fiorentina dei Commisso, di trovare il bandolo della matassa e rimettere in ordine ciò che ha trovato in completo disordine. Un tempo non infinito e con lo sguardo critico che, negli ultimi anni, Firenze aveva un po' perso per strada. Dopo tutto lo stesso Paratici ha detto che ama lavorare sotto pressione, quindi spetta a tutto l'ambiente viola accontentarlo fin da subito, accompagnandolo senza sconti nel rilancio di una squadra che per troppo si è accontentata di risultati mediocri per non dire al limite del tragico come è accaduto nella stagione appena conclusa.