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De Santis: "Baroni top ma da trequartista. Su Beltran, Valentini e Aranda..."

De Santis: "Baroni top ma da trequartista. Su Beltran, Valentini e Aranda..."FirenzeViola.it
Oggi alle 17:11Radio FirenzeViola
di Giacomo A. Galassi

Lorenzo De Santis, intermediario di mercato ed esperto di calcio sudamericano, ha commentato l'attualità di casa Fiorentina a Radio Firenzeviola, durante 'Palla al centro': "Chiesa? Il grosso nodo sono le condizioni fisiche. E’ un giocatore che non vediamo da tanto, che poi faceva dello strapotere fisico, dello scatto, la sua caratteristica principale. Onestamente il pochissimo spazio che ha avuto, un po’ legato alle condizioni tecniche ma molto anche fisiche, pongono dei dubbi. L’intensità che c’è in Premier è molto diversa dalla Serie A e quindi qui basta anche molto meno però se sta bene a 29 anni può essere un ritorno che fa si che si possa mettere da parte tutti gli attriti che ci sono stati, ma il grosso nodo rimangono le condizioni fisiche".

Da giorni si parla del talento argentino Giovanni Baroni, qual è la sua valutazione di mercato sia di opportunità o meno di andare ad aggredire un profilo cosi? 
"E’ un giocatore del quale si parla da almeno da 3 anni, essendo un classe 2009, da quando aveva 14 anni. E’ un giocatore predestinato, è un ragazzo che ti colpisce per il talento per i movimenti, per come sposta il pallone, per come calcia.. E’ il classico tre quarti elegante e tecnico. Ha un qualcosa di Mastantuono. Giocatore ovviamente giovanissimo che però ha già assaggiato la prima squadra molto molto giovane, fa parte di quei club, il Talleres che prima spesso e volentieri vendono al Boca e poi in Europa comprano a prezzi più alti. Però mi risultano Ajax e Borussia Dortmund su di lui...".

E aggiunge: "Sono quei giocatori di cui il talento non si discute, ma questi giocatori fanno un ruolo nel 4-2-3-1, è il classico giocatore che io vedo proprio trequarti, che fa quel tipo di gioco. Il dubbio può essere su un'adattabilità su un calcio così diverso. Dovrebbe fare una mezz’ala di inserimento. E’ alto 1.85cm. E’ un giocatore sui generis che già nel settore giovanile giocava con i giocatori di due o tre anni più grande, con una differenza fisica di impatto importante. Un giocatore che non ha paura, subiva diverse entrate dure in silenzio, non perdeva la calma e concentrazione. Si è dimostrato più maturo della sua età e lo ha dimostrato anche in prima squadra nel Talleres, infatti oggi è stato attenzionato da molti".

A proposito di argentini, tornerà a casa Beltran, che ha fatto una stagione con pochi gol. Avevi ipotizzato che potesse tornare in orbita River Plate.. E’ un giocatore che ha perso un po’ il ruolo? 
"Ormai sono tre anni. E’ un'evoluzione molto strana del suo ruolo. L’anno scorso il River Plate lo ha corteggiato per tutto il mercato, poi ha deciso di fermasi per risparmiare per l’ottavo di finale. Oggi il nome più forte per i Millionarios è quello di Giovanni Simeone, credo che con la Libertadores siano abbastanza avanti, dal momento che il River non vuole commettere l’errore dell’anno scorso".

Si parla anche del futuro di Valentini, anche lui esce da un anno a ribasso…
"Si, contro ogni pronostico, aveva guadagnato una maglia da titolare che aveva portato alla salvezza il Verona. Differentemente da Beltran, non avendolo pagato niente, non hai l’ansia da ammortamento. Però io credo che comunque prima di darlo per perso, essendo un profilo giovane, credo che anche per il ruolo ci sia la possibilità di riposizionarlo e quindi credo che sia alla portata della fiorentina riuscire a trovare un altro club".

Qualche esterno che consiglierebbe?
"Dobbiamo guardare al Boca con, Zeballos, un 2002 giocatore che è stato anche nell’orbita del Napoli, di una qualità e passo importante, in grado di interpretare un ruolo come quello richiesto da Grosso, con un tipo di brillantezza fisica che fa al caso della Fiorentina. Sempre al Boca, che fa la sua riserva, Aranda, un giocatore che si è preso la maglia negli ultimi mesi, nonostante il Boca abbia avuto un semestre molto negativo, è stata una delle pochissime note liete, è un giocatore con esplosività nel breve, che crea superiorità nell’1 contro 1. Ad oggi costa intono all’8 milioni".