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Cinquini: "Se esce Kean serve un altro giocatore, Pellegrino è diverso"

Cinquini: "Se esce Kean serve un altro giocatore, Pellegrino è diverso"FirenzeViola.it
Oggi alle 17:15Radio FirenzeViola
di Luciana Magistrato

L'ex dirigente della Fiorentina Oreste Cinquini è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Palla al centro" per parlare dell'attualità viola e di mercato. A partire dalla necessità di vendere: "La fortuna dei ds è che ti permettno di acquistare prima di vendere e dunque la società va ringraziata. Credo però che la squadra abbia già un buon volto, mi stupisce solo l'arrivo di Pellegrino che ha le caratteristiche esattamente opposte a Kean e la mia paura è dunque che se ne vada. L'argentino è un uomo di area di rigore e dunque adatto a giocare con gli esterni, anche se ora si gioca con il 4-3-2-1. Vediamo se il mio discorso è lo stesso".

Possono giocare insieme? "Sì perché Kean non disdegna di allargarsi ma è uno che va a chiudere l'azione e per me ora è il centravanti più forte. Piccoli aveva le stesse caratteristiche di Kean, Pellegrino no. Se esce Kean insomma per me serve un altro giocatore".

Quanto è difficile il lavoro di Paratici, viste le poche cessioni? "Paratici è un deus ex machina perché non ha un presidente con il quale parlare di giocatori o tecnica, è il punto di riferimento di tutta la società. Non è solo un direttore sportivo, deve gestire il tutto. Avere tanti giocatori importanti nello spogliatoio che prima erano inamovibili e si sentono punti fermi è la parte più difficile per un allenatore e dunque Paratici deve aiutare l'allenatore a gestire questa situazione".

Un giudizio su Mastantuono? "E' un giocatore di talento, il problema è vedere se si cala nel calcio italiano e della Fiorentina e cosa ha nella testa il giocatore. Non parlo della serietà ma della disponibilità al sacrificio, ad esempio a rincorrere. I colpi a volte non bastano e già quelli vanno concretizzati ma va vista amnche la disponibilità a sacrificarsi".