Buona la prima, ma qualsiasi giudizio è prematuro. Grosso conferma l’alternanza Fagioli-Ouali e attende notizie sugli esterni. Dall’incertezza su Fagioli al precampionato di Gud, tutto può ancora succedere.
Buona la prima, ma qualsiasi giudizio è prematuro. Intanto Grosso conferma l’alternanza Fagioli-Ouali e attende notizie sugli esterni. Dall’incertezza su Fagioli al precampionato di Gudmundsson, tutto può ancora succedere.
70 secondi per tramutare un entusiasmo crescente in veri e propri applausi. Se il buongiorno si vede dal mattino la Fiorentina rompe il ghiaccio subito, alla prima occasione e pur premettendo tutte le cautele del caso. L’asse Atta-Gudmundsson sul primo gol anticipa una situazione simile ripetuta da Joao Mario e Kean per il raddoppio, e se qualche indicazione comincia ad arrivare sono le verticalizzazioni richieste da Grosso a rappresentare una nota positiva della prima parte della gara con il Benevento
Cautela nei giudizi
E’ chiaro, l’avversario di coppa paga un inevitabile gap di qualità che la Fiorentina certifica ulteriormente con i gol di Ranieri e Ndour nel corso della ripresa, ma intanto anche nel secondo tempo le ripartenze sono rapide e la verticalità resta una costante. Non sarà ancora abbastanza per per garantirsi fiducia cieca da un pubblico certamente esigente, non potrebbe esserlo visto che La Rosa non è ancora definitiva, ma intanto Grosso supera il primo esame e un primo marchio sulla sua squadra sembra averlo dato.
Le prime convinzioni di Grosso
Anche in termini di scelte l’allenatore svela le prime convinzioni, tra queste una coesistenza tra Ouali e Fagioli che per il momento non è in ponte. La sostituzione nel corso della ripresa va nella stessa direzione delle amichevoli, seppure l’adattamento di Atta sulla trequarti rimandi ad altri momenti ogni valutazione su quello che sarà li centrocampo definitivo. Anche perché, giusto ricordarlo, le prossime settimane di mercato si preannunciano tutt’altro che banali.
L’incertezza su Fagioli e Gud che prova a rilanciarsi
In fondo la Fiorentina vista ieri sera è ancora orfana di quegli esterni che tutti immaginavano potessero essere la base del 4-3-3 di Grosso, e più in generale gli scenari attuali del mercato non regalano certezze su almeno un paio di elementi. In particolare su Kean e Fagioli servirà restare vigili per capire se e quando dovessero arrivare offerte convincenti, segno di una fisionomia definitiva che la Fiorentina non può ancora avere ma nella quale i segnali lanciati da Gudmundsson sembrano smorzare le ipotesi di una partenza che fino a qualche settimana pareva molto più scontata.
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