Una grossa vittoria per un Grosso insoddisfatto. Campo e mercato, il sorriso del tecnico può attendere. Fagioli scontento, Kean distratto: inizia la settimana decisiva per il dentro o fuori

Una grossa vittoria per un Grosso insoddisfatto. Campo e mercato, il sorriso del tecnico può attendere. Fagioli scontento, Kean distratto: inizia la settimana decisiva per il dentro o fuori
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Pietro Lazzerini
L'editoriale di Pietro Lazzerini, voce di Radio FirenzeViola con "Chi si compra?" che da anni segue le vicende di mercato legate alla Fiorentina

L'euforia che ha fatto da contorno alla vittoria per 4-1 contro il Benevento non ha coinvolto né contagiato il mister Fabio Grosso. Il tecnico della Fiorentina, nonostante la sua squadra stesse convincendo in campo a suon di gol, non è mai stato del tutto soddisfatto della prestazione dei giocatori, tanto da non aver mai sorriso nel corso dell'intera gara. Nemmeno una volta, nemmeno dopo il quarto gol segnato da Ndour che aveva, di fatto, messo definitivamente al sicuro il risultato. Grosso, contrariamente ai racconti di qualcuno, è un allenatore molto esigente. Non lo è solo con i suoi tra l'altro, ma anche con la dirigenza. Il rapporto con Paratici è splendido e parla di una strategia condivisa. Ma l'allenatore ha chiarito anche ieri sera che dal mercato si aspetta ancora diverse operazioni. Sia in entrata che in uscita. 

Grosso, il sorriso può attendere

Ma torniamo alla 'Grosso cam'. L'allenatore ha sbracciato per tutta la partita, ha sbuffato, ha fatto il solco lungo l'area tecnica per impartire indicazioni ma anche per rimuginare su quanto stava vedendo in campo. Seguendolo da pochi metri, è stato chiaro come il risultato non fosse il suo obiettivo principale per la serata del Franchi. Ci sono automatismi che ancora non lo convincono e un piccolo (o grande, chissà) fastidio, nel non avere ancora a disposizione quei giocatori che ai suoi occhi dovranno cambiare definitivamente il volto della squadra. Grosso vuole una squadra che giochi bene, che dia spettacolo e che allo stesso tempo si sappia difendere. Leggendo queste frasi avrete pensato: "Grazie al cavolo!", ma non è così scontata la questione. Grosso vuole fare un passo avanti nella propria carriera e smettere i panni del promettente "giovane" allenatore, anche perché giovane giovane non lo è più. E sa benissimo che per conquistare certi palcoscenici servono risultati in primis, ma anche una squadra che convinca col proprio gioco e la propria identità. E ancora non ci siamo. 

Mancano due giocatori chiave per completare la rosa

Qualche commento qua e là infatti parla di una Fiorentina che per certi versi ricorda quella di Palladino. Gioco fisico, ricerca della punta, squadra che accorcia e via così. Ma l'obiettivo di Grosso è diverso. Vuole una squadra ibrida, che sappia palleggiare ma anche difendersi, che vada velocemente in verticale e che sappia sfruttare sia la tattica che la fantasia. Un progetto ambizioso che però non potrà essere messo in pratica fino a che la rosa non verrà completata. Seppur la squadra appaia comunque molto più che a buon punto, i ruoli che mancano da coprire sono quelli considerabili "chiave" per il gioco dell'allenatore della Fiorentina. Per quello, pur con tutta la pazienza del mondo, è normale che Grosso attenda con ansia le mosse di Paratici. 

Fagioli e Kean possono partire

A proposito di mercato, chiudiamo con un paio di sottolineature. Nicolò Fagioli è scontento. Gli si legge in faccia, pensava di essere il protagonista assoluto del centrocampo della Fiorentina e invece il mercato e il precampionato hanno detto altro. Il suo agente è convinto di poterlo portare a giocare titolare altrove, anche se la sua previsione si scontra con una valutazione del cartellino che non collima. La Fiorentina vuole 30 milioni, nessuno in Italia e all'estero è pronto a investirli per lui. La partita è aperta. Come lo è anche per Kean. Lui sta bene a Firenze ma ambisce a giocare la Champions. I sornioni lariani del Como aspettano il momento giusto per provare ad affondare. Cosa risponderà la Fiorentina davanti a una proposta da 40 milioni? Dopo le ufficiose parole fatte circolare a inizio agosto, la risposta sarebbe scontata e negativa. Ma la sensazione è che i viola non abbiano intenzione di trattenere con forza il proprio attaccante, che in caso di richiesta di cessione davanti ai 40 milioni di cui sopra, verrebbe lasciato partire. A quel punto si aprirebbe un mondo parallelo fatto di una ricerca di un'altra punta oltre che del famoso esterno. Ma la prossima settimana ci chiarirà ogni cosa, anche perché andare oltre a domenica 23, per operazioni del genere, sarebbe quanto mai rischioso. Anche per un grande direttore come Paratici.