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Baiano sicuro: "Kean è un top ma gli servono rispetto, regole e motivazioni"

Baiano sicuro: "Kean è un top ma gli servono rispetto, regole e motivazioni"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 17:05Radio FirenzeViola
di Andrea Giannattasio

Intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso della puntata odierna di Palla al centro, l'ex attaccante della Fiorentina Ciccio Baiano ha parlato della situazioni attaccanti in casa viola, in particolare soffermandosi sulla situazione relativa al futuro di Moise Kean: "Parliamo comunque del centravanti della Nazionale, uno che ha dimostrato il suo valore. Dopo Vlahovic la Fiorentina ha provato tanti attaccanti senza trovare continuità, quindi il timore di perderlo c'è. Detto questo, l'ultimo Kean sembra più distante dalla città e dal gruppo."

Si parla di problemi comportamentali e di diverse multe. Quanto pesa questo aspetto?
"Quello che emerge dallo spogliatoio non è positivo. Io penso che, anche se sei un grande giocatore, il rispetto per i compagni e per la società che ti paga debba venire prima di tutto. Un episodio può capitare, ma se diventa una costante il problema non è soltanto di Kean, è anche della società."

In che senso?
"Una società forte deve saper mettere dei paletti. Se un giocatore dà l'impressione di essere di passaggio, bisogna affrontare il problema. Non è giusto nei confronti del gruppo. E vale anche per le multe: non si può chiudere un occhio solo perché si tratta del giocatore più importante."

Quindi il futuro dipende soprattutto dalla sua volontà?
"Esatto. Bisogna capire cosa vuole fare Kean. Se nessuno pagherà la clausola e lui resterà, bisognerà capire se lo farà perché non ha alternative oppure perché ha davvero voglia di rilanciarsi dopo una stagione inferiore alle aspettative."

Qual è oggi il reale valore di Kean sul mercato?
"Secondo me la sua valutazione è tra i 30 e i 35 milioni di euro. Non credo che qualcuno arrivi ai 62 milioni della clausola e nemmeno a 40."

Qual è il vero Kean? Quello da 25 gol o quello visto in altre stagioni meno prolifiche?
"È un giocatore importante. La differenza la fanno le motivazioni. I 25 gol li ha nelle corde, ma guardando il curriculum è più un attaccante da 12-15 reti a stagione. Resta comunque il centravanti della Nazionale e in giro non c'è tutta questa abbondanza di attaccanti."

Se la Fiorentina decidesse di venderlo, sarebbe semplice sostituirlo?
"Assolutamente no. Basta guardare quanti soldi hanno speso grandi club per attaccanti che poi non hanno reso. Gli attaccanti forti sono difficilissimi da trovare e quelli migliori vogliono giocare la Champions League."

Quindi lei lo terrebbe?
"Se non ho già in mano un sostituto dello stesso livello, sì. In questo momento non vedo un attaccante migliore di Kean alla portata della Fiorentina."

Ascolta il resto dell'intervista nel nostro podcast!