Giovani forti, club di dimensione internazionale: così Paratici ha resettato la Fiorentina
Secondo la Repubblica (Firenze), la Fiorentina ha avviato una vera e propria linea di discontinuità rispetto al recente passato, frutto del piano condiviso tra proprietà e dirigenza. Il nuovo corso parte dalla scelta di Fabio Grosso e si sviluppa attraverso una rosa molto giovane, investimenti importanti sui cartellini ma maggiore attenzione al monte ingaggi e una preparazione atletica profondamente rivista. La linea è chiara: puntare su giocatori giovani, tecnicamente forti, con margini di crescita e possibilmente già abituati a confrontarsi con un contesto internazionale. Mastantuono, Valdepenas, Oulai, Jimenez, Viery, Atta e Dragusin rappresentano perfettamente questa filosofia, con Joao Mario, classe 2000, che al momento è il più "anziano" del gruppo.
L'altra grande novità riguarda la dimensione internazionale e la struttura societaria. La Fiorentina ha iniziato a trattare con club di primissimo livello come Real Madrid e società di Premier League, mentre anche nei comparti interni sono stati apportati cambiamenti e inserimenti. Sul piano comunicativo, invece, il club punta a messaggi più controllati e uniformi, evitando annunci eccessivi come quello dell'obiettivo Champions. Tutto nasce da una gestione delle risorse più ordinata e da una visione precisa: Commisso al vertice, Ferrari direttore generale, Paratici con piena autonomia sull'area tecnica e Goretti al suo fianco. Un progetto che, conclude la Repubblica, sembra finalmente avere una direzione chiara e che rende meno astratta anche la parola "progetto".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
