Mastantuono un piccolo Baggio. Con l’argentino si passa al 4-3-2-1. Atta illumina l’amichevole con il Depor. Servono ancora tre colpi per una Viola da Europa League. Antognoni, un finale senza vincitori
Tutti pazzi per Mastantuono. L’acquisto da aeroporto finalmente è arrivato. Se il gioiello argentino voleva sentirsi apprezzato nella sua nuova realtà calcistica penso che sarà andato a letto felice. Del resto, campioni del suo Paese quali Passarella, Daniel Bertoni e Batigol hanno ancora un legame indistruttibile con la città e i colori viola. Che gli sono entrati per sempre nel cuore. Mastantuono è classe pura. Ricorda il primo Baggio anche nel non avere ancora un ruolo definito al cento per cento. Rispetto a Roby ha meno gol nelle gambe ma può diventare un uomo assist. In più è micidiale nel calciare le punizioni, proprio quello di cui ha bisogna la nuova Fiorentina. Questo colpo è tutto di Paratici, dei suoi rapporti con il grande calcio, della tenacia nell’inseguire un obiettivo. Ora toccherà a Grosso disegnare una squadra nella squadra il fuoriclasse argentino trovi la sua dimensione ideale. L’approdo al 4-3-2-1 mi sembra inevitabile.
Ancora tre colpi
Il mercato della Fiorentina non è finito. Ne sono tutti convinti. Ci sono ancora una dozzina di giocatori da vendere e tra questi pezzi importanti come Dodò, giovani che hanno scelto un’altra strada come Fortini; giocatori che non hanno convinto come Brescianini e pedine invendibili come Barak, Nzola e Sottil. Più Piccoli che è finito nel mirino del Bologna. In entrata mi aspetto tre colpi: un centrocampista (Thorstvedt o Frendrup), un attaccante esterno di fascia sinistra (Bakayoko o più probabilmente un colpo a sorpresa) e un altro esterno in prestito.
Che colpo Atta, che peccato l’influenza di Oulai
L’ultima amichevole di questo precampionato viola è finita 1 a 1. Un pasticcio di Christensen ha propiziato il pareggio del Depor. Da applausi alcune iniziative di Atta che conferma di essere un talento speciale. In coppia con Mastantuono può ipnotizzare gli avversari. Peccato per l’influenza che ha bloccato Oulai e che ha impedito di vederlo in coppia con Fagioli. Sono curioso di vedere se nel turno di Coppa Italia li vedremo finalmente insieme. In caso contrario sarebbe inevitabile pensare a un Fagioli con la valigia pronta.
Antognoni, un finale senza vincitori
L’apertura di Giuseppe Commisso con la decisione di ritirare nell’anno del Centenario la maglia numero 10 in onore di un campione che è la Fiorentina non ha fatto cambiare idea a Giancarlo. Niente Centenario. E’ impossibile spiegare a parole la ferita che ha ricevuto Antognoni tre anni fa da questa proprietà. Ho sperato e in cuor mio spero ancora in un finale diverso. Per il momento la verità è che da questa vicenda nessuno esce vincitore: Commisso perché non è riuscito a convincere un giocatore simbolo della storia viola; Antognoni perché il suo gesto ha scatenato l’ira di una montagna di tifosi e i tifosi perché in un’estate magica si ritrovano con un tormentone triste che provoca un grande fastidio. Aspettiamo il 29 agosto. Da parte mia continuerò a tifare per la Fiorentina e per Antognoni.
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