Zoff punge sulla sua avventura in viola: "Meriterei una medaglia: molti contro di me"

Zoff punge sulla sua avventura in viola: "Meriterei una medaglia: molti contro di me"FirenzeViola.it
Oggi alle 08:52Rassegna stampa
di Redazione FV

Dino Zoff è un monumento del calcio italiano. Iconico portiere della Nazionale, Campione del Mondo nel 1982 all'età di 40 anni, nella sua lunga carriera nel pallone è diventato anche allenatore, una volta appesi gli scarpini al chiodo. La sua avventura in panchina viene ripercorsa oggi dallo stesso Zoff nell'intervista concessa al Corriere dello Sport-Stadio, in cui rilascia una breve ma decisa battuta sulla Fiorentina da lui allenata nei primi anni dopo la rifondazione: "Non ho mai avuto una grande spinta mediatica. Ma l’ultima esperienza è stata una delle più belle soddisfazioni. Salvare quella Fiorentina non fu facile, avevamo molta gente contro. Meriterei una medaglia".

Quando si parla di Zoff non si può non parlare della Nazionale, di cui è stato a lungo capitano e poi anche ct. L'ex portiere bianconero, dunque, risponde così alla domanda sul guardare o meno il prossimo Mondiale, il terzo di fila senza l'Italia: "Ma certo, è la rappresentazione del calcio mondiale, ti permette di valutare il panorama attuale. Non esserci per la terza volta dopo quattro mondiali è una grandissima delusione. Trovi un superlativo ancora più forte. Non ci siamo accorti che eravamo ridotti così. Siamo andati avanti senza sapere quale fosse la nostra reale consistenza e abbiamo giocato di conseguenza, non ci siamo saputi adattare alla realtà attuale. Bisogna fare quello che si è capaci di fare, non siamo stati in grado di capire la situazione attuale. E i risultati ci hanno punito. Non si può motivare la terza esclusione consecutiva. Una volta ti è andata male, una sei stato sfortunato, ma la terza non si può giustificare, in un Paese che trova le giustificazioni dappertutto".