Ancora Ndour: "Il gol alla Juve la gioia più grande della carriera. Ecco dove devo migliorare"
Nel corso della lunga intervista rilasciata questa mattina alla Gazzetta dello Sport, Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina, ha parlato anche di quando all'età di 13 anni rifiutò la Juventus: "Non mi pento mai delle scelte che faccio. In quel momento era giusto restare all’Atalanta, dove ero entrato nel vivaio a 10 anni. Ero troppo piccolo per trasferirmi in convitto. La Juventus poi l’ho battuta ai rigori in semifinale di Youth League col Benfica e quest’anno ho segnato allo Stadium: la gioia più grande insieme alla rete all’Inter, forse un pizzico in più per la rivalità storica tra le tifoserie".
Nazionale? "Il debutto è stato un orgoglio ma solo un punto di partenza, ringrazio Silvio Baldini per avermi chiamato. Spero di essere convocato a settembre".
Un suo pregio e unsuo difetto? "So ascoltare e sono consapevole di avere difetti. Il mio punto debole è ilcolpo di testa: sono alto ma non lo sfrutto".
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