Cois: "Su di me c'era la Juventus ma non ci sarei mai andato da Firenze"

Cois: "Su di me c'era la Juventus ma non ci sarei mai andato da Firenze"FirenzeViola.it
Oggi alle 11:30Rassegna stampa
di Redazione FV

Sandro Cois parla a La Gazzetta dello Sport e fa un tuffo nel passato ricordando anche gli anni alla Fiorentina: "Lì diventai per tutti Osso, perché inseguivo tutti e mordevo gli avversari alle caviglie. Mi chiamavano così anche i tifosi. Da trequartista... ero diventato un medianaccio! Avevamo una squadra mostruosa, incredibile non aver vinto lo scudetto. Soprattutto nella stagione in cui Edmundo partì per il Carnevale, lasciandoci per due mesi. A gennaio eravamo primi in classifica. Poi Batistuta si infortunò e lui andò in Brasile per tutto l’inverno. Ma ogni allenamento era uno spettacolo: Rui Costa e Bati erano due alieni, facevano cose che voi umani... e poi quante risate! In panchina c’era un giovane Claudio Ranieri, che già era “Sir”: un signore, con idee innovative e un modo unico di gestire lo spogliatoio. Devo tanto anche a Malesani, con lui raggiunsi la Nazionale".

Gli interessi di Inter e Juventus era vero?
"Tutto. Ma non sarei mai andato alla Juventus… giocando a Firenze. E poi Cecchi Gori stravedeva per me, non mi avrebbe mai venduto".

Poi chiude con la sua vita oggi.
"Compro e vendo case, ristrutturo e mi diverto. Avere una passione è quello che mi ha salvato quando sentivo che il calcio mi aveva voltato le spalle. Lavoro a Montecatini, vicino Firenze e in generale in tutta laToscana. Sono felice: mi piace prendere dei ruderi e trasformarli in appartamenti. Seguo tutto, curo i dettagli e mi appassiona anche andare in cantiere. Diciamo che tutta la creatività che non ho mostrato in Serie A, la uso per le case. Dalla costruzione all’arredamento si vede il mio estro".