RFV

Papa Waigo ci crede: "Viola, a Torino puoi toglierti una gioia in stagione"

Papa Waigo ci crede: "Viola, a Torino puoi toglierti una gioia in stagione"FirenzeViola.it
© foto di Niccolò Santi
Oggi alle 17:13Radio FirenzeViola
di Redazione FV

L’ex attaccante della Fiorentina Papa Waigo, decisivo nel 2008 con un gol e un assist nel successo che permise alla Fiorentina di Prandelli di vincere 3-2 a Torino contro la Juventus, ha parlato a Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione “I tempi supplementari”. Ecco le sue parole: “Sono felice che i tifosi si ricordino di me per quel gol segnato alla Juventus… è il bello del calcio. E io sono onorato di essere entrato nella memoria di Firenze per quel gol così importante. Fu una giornata indimenticabile. Io non mi immaginavo che ci fosse una rivalità così grande… ma solo quando sono tornato a Firenze abbiamo capito che cosa avevamo fatto: a Firenze sembrava che avessimo vinto una Champions. Pareva che fosse finito il campionato… e invece mancavano ancora tante gare”.

Come giustifica una stagione come quella attuale dei viola?
“Oggi come oggi nessuno si sarebbe mai aspettato che la Fiorentina potesse essere in questa situazione, specie per quello che il club ha fatto in questi ultimi anni. Adesso però non ci deve essere tempo per pensare al passato ma bisogna programmare bene la prossima annata. Certo, fare bene a Torino sarebbe importante per chiudere bene il campionato”.

Tornando alla gara del 2008, che ricordi ha?
“Il mister ci aveva detto che, anche se eravamo partiti dalla panchina io e i miei compagni, saremmo dovuto entrare e risolvere la panchina. E questo nonostante nella gara prima avessi deciso la gara con il Livorno con un mio gol. Così è successo: quando nel secondo tempo ho iniziato il riscaldamento, Prandelli mi ha detto di usare la mia velocità e di essere decisivo: feci il 2-2 e poi l’assist per il 3-2 di Osvaldo”.

Ancora sull’attualità: confermerebbe Kean?
“Vedendo com’è andata la stagione, bisogna fare tante riflessioni: spetta al club e al nuovo mister decidere cosa fare su di lui. Moise resta un giocatore valido e penso che possa dare ancora molto alla causa viola. Di sicuro, chi rimarrà non deve più ripetere gli errori del passato”.