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Fratini: "Grosso è un kafkiano. Non giudichiamolo fin da subito: è capace"

Fratini: "Grosso è un kafkiano. Non giudichiamolo fin da subito: è capace"
Oggi alle 15:16Radio FirenzeViola
di Matteo Luconi

Ospite negli studi di Radio FirenzeViola nel corso di "Palla al Centro", l'intermediario di mercato e talent-scout Michele Fratini ha parlato di Fabio Grosso, prossimo a diventare nuovo allenatore della Fiorentina: "Con l'arrivo di Paratici ero convinto che sarebbe arrivato Grosso perchè ha svolto un ottimo campionato con il Sassuolo e perchè credo sia il profilo perfetto per l'idea di Paratici. Grosso ha allenato la Primavera della Juventus, ha avuto i primi esoneri per poi consacrarsi con due promozioni in A e salvando facilmente il Sassuolo, che, per forza economica, era sotto a tanti. L'allenatore valido si vede a partita in corso e posso dire che Grosso non fa mai gli stessi cambi. A livello tattico quindi è molto bravo, sa cambiare le partite. Lo fece anche contro la Fiorentina dopo il rigore di Mandragora e la precedente discussione con Kean, vincendo per 3-1. In quella partita Grosso mise titolare Volpato, che non fece assolutamente rimpiangere Berardi".

Quale può essere il rischio di Grosso?
"A livello comunicativo può ancora imparare. Non parla molto. È bravo a cambiare a partita in corso, contro il Milan, la Fiorentina e la Juventus e in questo senso lo potremmo definire 'kafkiano'. Per una neopromossa, poi, arrivare 11°, è un ottimo traguardo e per questo mi convince tantissimo. Ha anche avuto una parentesi sfortunata al Lione con la storia della sassata ricevuta. Prima di giudicare Grosso, chiedo a Firenze di aspettare perchè è capace. Ciò che conta è la capacità, e io dico che sa fare e svolgere bene il suo lavoro".