152 Viola Club individuano in Paratici l’unico interlocutore credibile e bocciano presidente e dg. Dopo 7 anni deludenti il dissenso va gestito diversamente (e qualche scusa sarebbe stata doverosa)

152 Viola Club individuano in Paratici l’unico interlocutore credibile e bocciano presidente e dg. Dopo 7 anni deludenti il dissenso va gestito diversamente (e qualche scusa sarebbe stata doverosa)FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
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di Tommaso Loreto
La lettera dell’ACCVC pubblicata ieri scoperchia il malumore di una larga fetta di tifosi. La speranza in Paratici, la delusione per la gestione da parte di proprietà e società: il dissenso in casa viola va gestito diversamente

C’è chi si è espresso direttamente sui gradoni del Franchi, chi sceglie le vetrine virtuali dei social network, chi gli spazi d’interlocuzione offerti dall’etere. E poi ci sono coloro i quali si sono semplicemente allontanati dal mondo viola, tifosi che di Fiorentina non ne vogliono più sentir parlare o che sostanzialmente valutano altri interessi. E’ questo il peggior risultato della stagione appena conclusa, e per la verità anche il traguardo finale di un processo cominciato in precedenza.

Il dissenso dell'ACCVC 6 mesi dopo l'ultimo comunicato
D’altronde fin dal suo arrivo questa proprietà ha mantenuto una propria linea comunicativa e di azione spesso intransigente, certamente convinta. Il dissenso, più che gestito, è stato spesso considerato come un’azione premeditata (non si sa bene con quali scopi) e durante il percorso l’opportunità di cogliere successi a tratti è parsa più una chance di rivincita (nei confronti dei critici) che non un obiettivo condiviso. Non c’è così da stupirsi se, al netto di quanto avvenuto venerdì sera nell’ultima di campionato, una larga fetta della tifoseria abbia deciso di riprendere un discorso interrotto sei mesi fa



Disaffezione e 7 anni di risultati deludenti
“Le nostre strade si separano” scriveva l’ACCVC nel dicembre scorso, e rileggendo l’intervento di ieri a nome di 152 Viola Club che rientrano nell'associazione vien da credere che l’audience sia decisamente più ampia di qualche bacheca social o di altrettante trasmissioni radiofoniche. Quel che i tifosi associati evidenziano è infatti un sentimento parecchio diffuso, frutto di 7 anni che in termini di risultati si discostano da quei 100 anni che la Fiorentina festeggerà da agosto in poi, risultati sui quali ad oggi nessuno in casa viola si è ancora espresso.

Paratici unico interlocutore credibile
Unico interlocutore credibile, stando a quanto riferito, il ds Paratici, tanto più dopo i riferimenti a un presidente che si congratula per la salvezza o la vittoria sul Crystal Palace, inutile, e che al pari del dg difficilmente conosce o ricorda calciatori passati dal Campo di Marte e pressioni vissute da altre proprietà. Un ds al quale la lettera in questione chiede di rapportarsi alla tifoseria come ancora non è capitato, e al quale si aggrappa una larghissima fetta del mondo viola.

Silenzio ininterrotto
Lo stesso universo che da ieri ha chiarito inequivocabilmente come proseguire su questa strada, ignorando chi non la pensa allo stesso modo e mantenendo un silenzio assoluto (che pare abbia riguardato anche le comunicazioni da girare a Vanoli) durante il quale nessuno ha pensato bene di dire due parole sulla stagione appena conclusa (che so, un semplice “scusate”) rischi di diventare soltanto un altro doloroso boomerang per tutta la Fiorentina.