Vanoli o Grosso, verità entro il weekend. Dirigenza a New York dopo il 10 giugno. Le voci sullo sponsor preoccupano. Rischio ridimensionamento economico

Vanoli o Grosso, verità entro il weekend. Dirigenza a New York dopo il 10 giugno. Le voci sullo sponsor preoccupano. Rischio ridimensionamento economicoFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Mario Tenerani

La Curva Fiesole per due volte, nel finale dell’ultima di campionato con l’Atalanta, ha gridato: “Rispettiamo solo Vanoli”. Ecco, parliamo di rispetto. Lo stesso che deve la società a Vanoli. Ci dicono che tra lui e Paratici ci sia un grande rapporto e non potrebbe essere altrimenti dato che la Fiorentina ha cambiato marcia da quando è arrivato il nuovo diesse. Dubbi non ne abbiamo, ma proprio per questo Paratici non può tenere a galleggiare nella zona sospesa il tecnico che con umiltà e lavoro quotidiano ha tirato fuori dalle secche la Fiorentina. Non merita un trattamento così. L’opzione uniterale a favore del club per confermare Vanoli si esaurisce sabato 30 maggio. “Dal 1 giugno - ha detto con serenità l’allenatore nel dopo gara - anche io potrò valutare le eventuali richieste”. E ci mancherebbe altro. Siamo consapevoli che Vanoli resterebbe con tanta felicità a Firenze, ma pure lui deve pensare alla propria professione. E dopo il salvataggio della Fiorentina con 38 punti in in 28 partite qualche chance per andarsene se l’è creata. Bologna? Parma? Inghilterra? Lo vedremo. 

Questa settimana dunque, con uno sforzo mettiamoci dentro anche il week end e l’inizio della prossima, dovrà svelare la verità su Vanoli. Dentro o fuori dalla Fiorentina. Le chance che rimanga ci sono ancora, ma le indiscrezioni su l’arrivo di Grosso a Firenze sono di rilievo. Sull’allenatore del Sassuolo ci sarebbe anche il Bologna, tra l’altro il direttore sportivo Sartori era in tribuna al Franchi venerdì sera. Ma lui, si sa, è un habitué dello stadio fiorentino. Grosso, però, alla Juventus si era legato molto a Paratici e questo fa pensare che il dirigente viola sul campione del mondo di Berlino, possa esercitare un certo ascendente. Non si possono nemmeno trascurare eventuali candidature straniere care a Paratici che in quanto a depistaggi sul mercato ha pochissimi paragoni. 

Intanto lui e il direttore generale viola, come annunciato, andranno a New York a parlare con la proprietà e probabilmente con i manager che affiancano in Mediacom e nella Fiorentina il neo presidente Giuseppe Commisso. La data? Dal 10 giugno in poi. Il viaggio sarà decisivo. Per cosa? Non è difficile da capire. Nelle mani di Paratici che dovrà rifondare questa squadra sarà depositato un budget e in base a quelle linee guida comprenderemo quale domani avrà la Fiorentina. A cominciare dalla scelta dell’allenatore, altra mossa rivelatrice circa le volontà o meno di investimento da parte di Commisso junior e sua madre. Ora sono loro a tirare i fili di tutto. Al ritorno dalla missione a stelle e strisce verosimilmente si terrà la conferenza stampa al Viola Park. In quella sede i due direttori sveleranno i programmi, le possibilità e le ambizioni, ammesso che ci siano, della nuova Fiorentina. Sarebbe curioso che incontrassero la stampa prima di parlare con la proprietà. 

Non ci è dato sapere di quanta ricchezza potrà disporre Paratici per muoversi sul mercato, ma su una cosa dobbiamo trovarci tutti d’accordo: il diesse dovrà essere chiarissimo con i tifosi viola, senza paure o infingimenti.

La piazza è in agitazione e ha poca fiducia in generale nei confronti di questa società, alla luce anche dell’ultima penosa stagione. L’uomo che al momento riscuote credito è Paratici, per questa ragione è richiesta la massima trasparenza nello spiegare quale percorso seguirà la Fiorentina. Soprattutto alla luce dei rumors che darebbero Mediacom fuori dal tema sponsorizzazione della Fiorentina. Magari arriverà un altro investitore a scrivere il proprio nome sulla maglia, ma molto difficilmente verserà nella casse viola 25 milioni all’anno come faceva Rocco Commisso… Un cifra elevatissima rispetto al registro del fatturato della società. 

Quei soldi hanno fatto un gran comodo alla Fiorentina, è giusto ricordarlo, soprattuto quando c’erano da sanare le topiche del mercato, come in questa ultima stagione quando sono stati spesi a vuoto oltre 90 milioni. E adesso che accadrà? Se trovassero conferma queste pessime notizie saremmo costretti a pensare ad un possibile ridimensionamento economico della Fiorentina. E non solo: dovremmo fare i conti con una discontinuità tra le due presidenze, padre e figlio. Sono solo ipotesi, auguriamoci sbagliate, ma il frangente è così delicato da destare preoccupazione. Il blitz in America sarà utilissimo a spazzare via questi incubi. Oppure a concretizzarli…