Scontro UEFA-FIFA, attacco durissimo a Infantino: «Il calcio non è in vendita»
È arrivata la dura presa di posizione della UEFA nel confronto aperto con la FIFA. Il massimo organismo calcistico europeo ha diffuso in queste ore un comunicato dai toni molto critici, nato in seguito alle indiscrezioni pubblicate dal Times in un articolo dal titolo: «Il piano di Gianni Infantino di vendere quote della Coppa del Mondo».
Il quotidiano britannico ha raccontato di un progetto secondo cui il presidente della FIFA potrebbe assumere il ruolo di «commissario» all'interno di una nuova società, nell'ambito di un piano discusso con l'amministrazione Trump. Un'ipotesi che ha già sollevato numerose perplessità tra i critici, che l'hanno definita una possibile «bomba nucleare» per il mondo del calcio.
La replica della UEFA non si è fatta attendere. L'organo europeo ha condannato con fermezza l'idea, sottolineando i rischi legati alla gestione e alla trasparenza del sistema calcio: «Questo oltrepassa un limite che gli organi di governo del calcio non dovrebbero mai oltrepassare. La UEFA prende la questione estremamente sul serio. Ogni federazione calcistica nazionale dovrebbe prenderla sul serio. Ogni parte interessata dovrebbe prenderla sul serio: leghe, club, giocatori, tifosi, governi e chiunque abbia a cuore il futuro del calcio».
Nel comunicato la UEFA ha poi ribadito un concetto centrale: «L'anima e la gestione del calcio non sono beni in vendita, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne trae profitto. Nessuno di noi possiede il calcio. Non spetta alla FIFA venderlo».
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