Mondiali: il CT dell'Iran: "Meno di 16 ore per preparaci, trattamento ingiusto"
(ANSA) - LOS ANGELES, 20 GIU - Non si allenta la tensione attorno alla nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran ai Mondiali 2026. Alla vigilia della partita con il Belgio, che si giocherà oggi a Los Angeles alle 12 (le 21 in Italia), il ct Amir Ghalenoei è tornato ad attaccare l'organizzazione del torneo: "Non abbiamo presentato un reclamo formale, abbiamo solo espresso le nostre lamentele. Ci avevano promesso 24 ore prima di ogni partita, stavolta ce ne hanno date meno di 16. Abbiamo dovuto interrompere l'allenamento a metà. Queste limitazioni hanno reso tutto molto difficile". Il tecnico punta il dito sui visti negati al personale che viaggia con la selezione e sui viaggi logoranti: "Un simile comportamento non è adatto a un Mondiale. Non inviti una squadra per poi non accettare il suo staff di supporto. Così fiacchi il morale e affatichi la testa della squadra.
Soprattutto per quanto riguarda me, che vorrei concentrarmi su questioni tecniche e invece non ne ho avuto il tempo". "L'onorato presidente della Fifa Infantino" - spiega Ghalenoei - ha promesso di fare arrivare il Team Melli a Seattle due giorni prima del match con l'Egitto, in programma il 26 giugno. "Spero mantenga la parola, ma sarebbe stato giusto farlo anche prima". C'è delusione anche per la mancata solidarietà dei colleghi: "Nessuno mi ha chiamato. Non ci speravo, ma se fosse successo a un'altra squadra io avrei reagito". (ANSA).
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