Inizia la fase 1 del mercato viola: dopo Beltran, Nzola, Sottil Barak e il resto. Paratici è chiamato a un 'capolavoro' con gli esuberi
Lucas Beltran è sempre più vicino al ritorno al River Plate - affare da circa 7 milioni per la Fiorentina, qui i dettagli, qui invece un retroscena su quanto era stato pagato il vichingo proprio dal River nell'estate 2023-. Un nome tra gli esuberi può essere depennato, ma la lista è quasi infinita. A margine della conferenza stampa di Fabio Paratici si parlava addirittura di una rosa che in questo momento sfiora i 50 elementi. Un'enormità e un'assurdità a cui lo stesso Paratici dovrà trovare rimedio il prima possibile, anche per far lavorare Fabio Grosso in condizioni ottimali.
Gli altri esuberi
Per evitare un Viola Park in overbooking a luglio la priorità, in questa fase di mercato, è quella di sistemare i tanti calciatori di rientro dai vari prestiti ma fuori da ogni progetto tecnico. Sono tanti, 25, ingombranti non solo per la progettazione del ritiro ma soprattutto per il monte ingaggi, da abbassare al più presto. Paratici come detto si libererà dell'ingaggio di Lucas Beltran (1,6 milioni netti annui), ma rimangono da sistemare Antonin Barak (1,5 milioni), Riccardo Sottil (oltre 1 milione), M'Bala Nzola e Nicolas Valentini (circa 1 milione ciascuno), tra quelli che guadagnano più di un milione. Tra gli altri rientranti figurano Simon Sohm e Amir Richardson, con stipendi vicini rispettivamente a 900 e 800 mila euro. Solo lo svizzero e forse Matias Moreno sembrano destinati a restare in rosa, mentre per molti altri si prospettano nuove cessioni o prestiti per alleggerire i costi.
Le scadenze
Poi ci sono i vari Bianco, Amatucci, Caprini e gli altri ex Primavera che sembrano destinati all'ennesimo giro di prestiti, nonostante gli anni passino e sembri ormai impossibile per loro uscire da questo loop. In particolare per Caprini e non solo la dirigenza è chiamata a un lavoro extra: il contratto del classe 2006 scade nel 2027, quindi non può essere mandato in prestito ulteriormente. Se la Fiorentina non vorrà privarsi definitivamente di lui dovrà rinnovargli il contratto per poi cederlo a titolo temporaneo (stessa cosa che farà con Barak, il cui contratto è stato prolungato qualche settimana fa solo per questo motivo).
L'obiettivo
Prima di pensare alle entrate, c'è da capire come risolvere un problema che Paratici ha ereditato ma che è chiamato a sistemare il prima possibile. Perché la rivoluzione completa sarà impossibile vista la mole di giocatori da sistemare, è sarà anche altamente improbabile arrivare al 9 luglio, giorno di inizio del ritiro al Viola Park, senza nessuno degli esuberi. L'obiettivo rimane quello di 'smaltire' tutti entro la fine della due settimane di lavoro a Bagno a Ripoli, in modo di partire per la mini tournée inglese con già un canovaccio abbastanza delineato della Fiorentina del futuro. Per far tutto ciò Paratici, Goretti e i suoi saranno chiamati agli straordinari.
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