GEROLIN A FV, Quella di Udine sarà sfida fantasma

26.02.2020 09:30 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
GEROLIN A FV, Quella di Udine sarà sfida fantasma

Il campionato deve fare i conti con l'allarme nazionale legato al Coronavirus, e così anche la partita del prossimo fine settimana tra Udinese e Fiorentina si dovrebbe sì regolarmente giocare, ma con le porte della Dacia Arena che rimarrebbero chiuse, come da provvedimento governativo. Partendo dal commento di questa situazione, per poi addentrarsi verso altri temi, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'ex ds dei friulani Manuel Gerolin: "Il decreto è del governo, e tutela la salute dei cittadini. Dobbiamo accettarlo, è giusto così. Le porte chiuse vanno a danno dei tifosi, ma anche dei giocatori, perché queste partite hanno un sapore fantasma, sono quasi falsate. Non è il calcio che conosciamo, ma dobbiamo capire il momento. Speriamo che non vada avanti per troppo".

Passando alla partita in sé, cosa c'è da aspettarsi?
"Sono due buone squadre, entrambe possono vincere. La Fiorentina è giovane, tecnica e sempre pronta a far male. Incontra un'Udinese tosta, ostica da affrontare. Ha un potenziale fisico importante, e penso che la sfida sia aperto a ogni risultato. I viola sanno come colpire in contropiede, però".

L'Udinese è un po' in difficoltà mentale con la mancata vittoria nel girone di ritorno?
"Sì, ma può vincere contro chiunque. Le ultime due, per esempio, meritavano la vittoria: l'organico c'è, e questa prima o poi arriverà".

Come giudica gli acquisti invernali della Fiorentina?
"È in costruzione, quest'estate è cambiato tutto ed è partita in ritardo. L'anno è di transizione, ma ci sono giocatori forti e con tre-quattro ritocchi c'è già molta prospettiva".

Pensa che De Paul, cercato anche dai viola in estate, sia insostituibile per l'Udinese?
"No, credo che possano sostituire chiunque. L'organico è forte, e De Paul è certamente tra i più bravi, tra quelli che riescono a dare qualcosa in più. Ma non è l'unico di qualità, e penso per esempio a Fofana".

Ritiene che il cambio di passo delle due squadre sia arrivato con il cambio di allenatore?
"Quando mancano i risultati, tutto il mondo è paese. Qualcosa non andava, e i dirigenti hanno scelto così. Iachini lo conosco, ed è uno che fa sempre bene dovunque vada. Dà sempre ritmo alle sue squadre ed ha una grande dote: l'umiltà. Quella, e la determinazione che aveva anche in campo. Io dico che può fare ancora meglio".

Castrovilli e Chiesa li vede in nazionale agli Europei?
"Sono due giovani di grandissima prospettiva, e penso proprio che entrambi andranno all'Europeo".