BONFRISCO A FV, TUTTI GLI ERRORI DI CHIFFI. REPLAY? IO UN RECLAMO LO FAREI

27.07.2020 10:30 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
BONFRISCO A FV, TUTTI GLI ERRORI DI CHIFFI. REPLAY? IO UN RECLAMO LO FAREI

"Gli episodi di Roma-Fiorentina da commentare sono due: il primo rigore, ineccepibile, e il secondo sul quale invece c'è molto da dire...". Angelo Bonfrisco, ex arbitro, commenta in esclusiva con FirenzeViola.it la direzione arbitrale di Daniele Chiffi che ieri sera ha direzionato la gara con una decisione che fa discutere molto.

Signor Bonfrisco, partiamo dal tocco di Chiffi che ha propiziato il secondo rigore.
"La prima cosa da dire è che la posizione dell'arbitro era sbagliata, troppo vicina al gioco. Doveva essere leggermente più decentrato proprio per non interferire nell'azione, ed è da lì che nasce tutta la questione. Poi c'è da valutare il tocco dell'arbitro: con il nuovo regolamento inserito un anno fa si parla di fermare l'azione quando esso è promettente. E in questo caso è evidente che sia così. La regola è stata inserita proprio per evitare episodi come quelli di ieri sera, facendo sì che quando un arbitro incide sul gioco si ferma il gioco e si scodella il pallone all'ultimo giocatore che ha toccato il pallone. Dal punto di vista tecnico è un errore evidente".

Come spiega il fatto che il VAR non sia intervenuto?
"In teoria il VAR poteva intervenire sul rigore, anche se forse non avrebbe cambiato la decisione sul contatto. Però avrebbe permesso a Chiffi di riguardare l'episodio, notare che il suo tocco era stato decisivo e ricominciare dunque scodellando il pallone. È chiaro che si tratta di una situazione eccezionale, che necessita una forzatura. Ma avendo il VAR noi dobbiamo arrivare alla soluzione del problema, altrimenti si dà adito a polemiche".

Del contatto Terracciano-Dzeko cosa pensa?
"Che è una situazione border-line. A termini di regolamento ci sono due interpretazioni: se consideri il giocatore in caduta non dai rigore, se non lo consideri in caduta qualche volta invece sì. Comunque discuterne perde di senso, perché era un episodio che non doveva accadere".

La Fiorentina cosa può fare per sistemare la questione? L'ipotesi di rigiocare il match secondo lei esiste?
"Nella mia esperienza la vedo molto dura che possa accadere. Perché si tratta di termini generici, anche quando si parla di errori tecnici. Basterebbe che Chiffi spiegasse che non ha capito che il suo assist è stato influente e tutto viene archiviato. Comunque io due righe di reclamo le scriverei alle istituzioni, anche solo per creare una casistica in merito. Magari non cambia niente, ma almeno ti fai sentire e fai in modo che qualche provvedimento venga preso".

Ci sono casistiche in cui si possono rigiocare le partite?
"Sì, ma non penso sarà questo il caso. Si rigioca se per esempio un arbitro sbaglia persona da espellere. La procedura sarebbe che richiamano l'arbitro e con il supplemento di un supporto video lui dovrebbe confermare l'errore. In quel caso il giudice sportivo valuterebbe allora la ripetizione di una gara. Questi comunque sono casi nuovi, figli di un regolamento approvato solo lo scorso anno. Per questo non credo sia possibile un replay della partita".

Ultima domanda riguarda l'atteggiamento della proprietà: c'è chi dice che alzare la voce non serve...
"Escludo categoricamente che episodi come quelli di ieri avvengano volontariamente: è solo un caso. In questo caso un caso tecnico, non certo voluto. Io voglio premere su un tasto: le società si dovrebbero affidare ad un consulente arbitrale per intervenire in questioni del genere. Così che chi non è esperto non si esponga su temi che non lo riguardano. Senza consulente arbitrale non c'è niente di tecnico, solo polemiche. Anche se capisco faccia arrabbiare quando subisci un torto, ci vuole qualcuno di esperto che maneggi la materia".