ANTONINI A FV, NON BASTA RIBERY AI VIOLA. SERVE UNO COME GIROUD IN ATTACCO

07.12.2020 13:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
ANTONINI A FV, NON BASTA RIBERY AI VIOLA. SERVE UNO COME GIROUD IN ATTACCO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Nonostante il campionato sia soltanto alla decima giornata, la sfida tra Fiorentina e Genoa di questa sera assume, per le condizioni di classifica di entrambe le squadre, una grandissima importanza. FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, per approfondire le tematiche relative all'incontro, Luca Antonini, ex Genoa e adesso agente di mercato.

Che partita si aspetta al Franchi?
"Sicuramente difficile, soprattutto psicologicamente, sia per i rossoblù che per la squadra di Prandelli. La posizione di classifica che ricoprono non è consona alle aspettative che c'erano ed anche il gioco inizia a venir meno. La Fiorentina ha la fortuna di giocare in casa, ma sarà molto tosta e dura. In più Prandelli è un ex e avrà tanta voglia di far bene".

L'esonero di Iachini e la scelta di riportare Prandelli sulla panchina viola l'hanno convinta?
"Se hanno preso questa decisione è perché hanno reputato giusto fare così. Con Iachini il rapporto era logoro e non poteva più andare avanti, non vedevano più i frutti del lavoro come nell'anno precedente. La scelta di puntare su Prandelli credo sia dettata dal fatto che entrare in gioco ora fosse difficile, ma conoscendo l'ambiente, essendo tifoso viola, ha un impatto diverso. Ha esperienza per riportare i viola dove meritano, ma qualche innesto servirà".

Quale reparto secondo lei ne ha maggiormente bisogno?
"L'attaccante è una delle note dolenti di questa squadra. C'è bisogno di qualcuno che senta la porta, che sia un terminale offensivo su cui si possa buttare la palla per appoggiarsi, che abbia esperienza e che possa portare un po' di serenità all'ambiente. Un calciatore con le caratteristiche di Ibrahimovic anche se come lui non c'è nessuno. Se dovessi fare un nome direi Giroud".

Anche Franck Ribery sembra essere un po' sottotono.
"Ribery vive di emozioni, l'ha dimostrato nel corso della sua carriera e ha bisogno di sentire il calore della gente. Con un altro attaccante di esperienza potrebbe avere uno stimolo in più. Quando hai a che fare con ragazzi forti, ma giovani e con poca esperienza è normale tu possa fare un po' più di fatica".

Qual è il suo giudizio invece sui terzini viola?
"L'anno scorso Biraghi ha fatto una gran bella stagione, ha meritato la convocazione in Nazionale ed è un calciatore importante se messo nelle condizioni di sfruttare le sue caratteristiche. Difensivamente deve e può migliorare, ma Prandelli può dargli tanto. Lirola mi piace tantissimo dai tempi della Primavera della Juventus. Si tratta di un ragazzo di prospettiva che non si è espresso ancora al massimo delle sue possibilità a Firenze, mentre a Sassuolo aveva fatto campionati importanti: deve trovare positività".

Quanto è importante la positività in un ambiente calcistico?
"Molto. In tanti rendono al meglio quando l'organizzazione intorno a sé è perfetta, mentre quando perdi e sei in una posizione di classifica brutta hai paura a fare determinate cose e la palla inizia a scottare. Non basta Ribery a creare questo".

Il Genoa ha invece in Scamacca e Shumorodov i due terminali offensivi. La Fiorentina deve temerli?
"Scamacca si sta meritando la titolarità in Serie A. E' un ragazzo su cui il Genoa ha puntato ed è forte. L'uzbeco invece deve ancora ambientarsi, ma sta facendo intravedere qualità e con il Parma ha fatto molto bene. Sono da temere, non danno punti di riferimento perché giocano sia sulla profondità che sulla palla a terra".