Viviano: "Alajbegovic un fenomeno. Adesso la Fiorentina deve saper vendere bene"
Intervenuto oggi a Radio Firenzeviola come di consueto nella trasmissione "Uno di noi", Emiliano Viviano ha commentato i temi di attualità di casa Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni partendo anche dal Mondiale appena concluso: "Il Mondiale ha confermato quello che pensiamo in tanti, ma che in molti qui in Italia non vogliono capire. Il calcio è cambiato, la Spagna vince non per valori tecnici ma per idee. Poi qui continuiamo ad ascoltare uno come Allegri che ci dice che il calcio è semplice, che basta mettere i giocatori forti nei loro ruoli, gli andiamo tutti dietro da dieci anni. C'è Capello che continua a dire che stiamo facendo male perché copiamo la Spagna...ma magari la copiassimo! E' quello il modello, non quello che continuano a propinarci qui, con i vecchi giornalisti che demonizzano ancora la costruzione dal basso...".
Poi, sul mercato della Fiorentina e sulla possibilità di acquistare Alajbegovic: "Da giorni ho in mente il meme di Giuseppe Commisso che dice 'Adesso basta, mi sono rotto i co*****i", e tira fuori 300 milioni. A me interesserebbe più che altro che la Fiorentina diventasse un club da cui è difficile comprare o che comunque possa vendere producendo plusvalenze. E le operazioni in uscita per adesso mi stanno piacendo. Penso ad Amatucci, un calciatore che non aveva spazio qui a Firenze e sul quale la Fiorentina ha comunque una percentuale sulla futura rivendita. Poi qualche cessione importante adesso me le aspetto. Tornando su Alajbegovic mi piace tantissimo, tra lui e Soulé prenderei il bosniaco in prospettiva, anche se l'argentino è più pronto".
Sulle voci che vorrebbero la Fiorentina su Mastantuono del Real Madrid, con sondaggi per l'argentino, Viviano ha detto: "Non c'è nemmeno da chiedersi se varrebbe la pena o no. Mastantuono può avere almeno 15 club più importanti della Fiorentina, se venisse a Firenze sarebbe una dimostrazione di forza assurda della società".
Sulla rosa attuale invece: "Terrei sicuramente Ndour, calciatore di prospettiva e forte, la Fiorentina deve ripartire da lui. Su Dodo dico che è un calciatore forte che in valore assoluto terrei, calcisticamente non avrei dubbi, poi subentrano situazioni personali e anche la legittima ambizione di un calciatore che magari sente di aver terminato la sua avventura a Firenze, per questo se è così lo darei via. Moise Kean? Sarebbe perfetto per il Como e potrebbe anche essere un'operazione ottima per la Fiorentina, sempre per il discorso fatto con Dodo. Se Kean sente di aver dato il suo meglio qui è giusto che vada. Se vuole rimanere lo terrei".
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